Confesercenti Abruzzo, con aumento canoni balneari si rischia chiusura

Per il prossimo 18 gennaio a Montesilvano (Pescara), presso il Sea Lion Hotel, la Confesercenti ha convocato gli imprenditori delle tre regioni, nonche’ parlamentari, amministratori regionali e
locali ai quali si chiederà» di non uccidere il tessuto produttivo che ha costruito il turismo costiero».

«Ogni impresa – si legge in una nota – rischia di essere costretta a versare da 25.000 a 120-130.000 euro, in base all’estensione e alla tipologia della concessione».
«Nonostante le ripetute sollecitazioni di tutte le associazioni di categoria, un parlamento sordo e un governo inadempiente stanno condannando a morte migliaia di imprese a conduzione
familiare, volano dell’ economia turistica di interi territori» denuncia il presidente di Fiba- Confesercenti Abruzzo, Antonio La Torre.

«Ora il vaso e’ colmo – sottolinea il segretario regionale abruzzo, Enzo Giammarino -, il sistema delle piccole e medie imprese ha pagato un tributo fin troppo elevato alla finta
modernizzazione, che altro non e’ che una consegna dell’ economia italiana nelle mani di pochi grandi capitali’.

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