Coldiretti: «il rincaro delle tariffe spingono i costi delle imprese alle stelle ( 9%)»

L’aumento dei prezzi delle materie prime e dell’energia spinge alle stelle i costi di produzione in agricoltura che fanno segnare un aumento medio del nove per cento con incrementi record per
l’attività di allevamento e la coltivazione dei cereali come frumento, mais e riso.

E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento al rialzo del 4,1 per cento delle bollette di luce e gas annunciato da parte dell’Autorità per l’Energia.

L’aumento record delle bollette energetiche colpisce – precisa la Coldiretti – sopratutto le attività agricole che necessitano del riscaldamento delle serre (fiori, ortaggi e funghi), di
locali come le stalle, ma anche per l’essiccazione dei foraggi destinati all’alimentazione degli animali, oltre a quelle che utilizzano il carburante per il movimento delle macchine come i
trattori.
Tra i fattori della produzione che hanno subito maggiori rincari ci sono i fertilizzanti ( 30,1 per cento) ed i mangimi ( 22,4 per cento) ma in aumento del 6,8 per cento sono anche i prodotti
energetici, con punte del 12,4 per cento per i lubrificanti e del 7,4 per cento per i carburanti con un aggravio di costi stimabile in 100 milioni di euro su base annua.

La continua crescita dei costi di trasporto e degli altri costi logistici – sostiene la Coldiretti – mette a rischio la competitività delle imprese Made in Italy e che va affrontata con
interventi strutturali. Contro l’aumento dei prezzi del greggio va percorsa con decisione – conclude la Coldiretti – la strada delle sviluppo delle energie alternative rinnovabili recuperando i
ritardi accumulati.

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