Cinzano rinnova la tradizione della cena d’inizio estate con i 600 conferenti di uve
7 Luglio 2014
Verduno per una sera Capitale del Moscato, e grande Festa dei suoi produttori, che la Cinzano esporta in tutto il mondo. Grande convivio annuale che accomuna i produttori del Moscato Cinzano in un abbraccio ideale di radici di uno stesso territorio natio, il Piemonte, la culla delle Bollicine Cinzano.
Giuseppe Danielli
Direttore e Fondatore
Newsfood.com
Il 14° appuntamento a Verduno domenica 6 luglio 2014
Verduno (CN), 6 luglio 2014 – Gruppo Campari torna a festeggiare per il 14° anno consecutivo le 600 aziende agricole e 1000 produttori locali che ogni anno conferiscono i grappoli per la produzione degli spumanti Cinzano.
Sono molte le famiglie e le aziende agricole che da sempre “portano l’uva” alla Cinzano: ognuna è caratterizzata dalla propria storia personale e legata alle altre famiglie grazie alla tradizione e al profondo legame col territorio. Le realtà agricole coinvolte sono molto diverse tra loro: dalle più piccole, come Coppa Francesco di Santa Vittoria d’Alba, storico fornitore con una quantità pari a 450 kg di Asti docg, alle più estese, come Abrigo Adriano e Franco di Trezzo Tinella, che conferiscono per ogni vendemmia almeno 200.000 kg di uve moscato.
Cinzano mantiene viva la tradizione di organizzare la cena dei 600 conferenti alla “Cascata” di Verduno una volta l’anno come testimonianza del forte legame tra l’azienda e le singole realtà. Esattamente come avveniva un tempo, l’azienda coltiva il legame con i suoi conferenti: conosce le persone, le famiglie, che da generazioni forniscono le uve per la produzione degli spumanti.
Cinzano rimane nei ricordi e nei racconti di una volta, quando gli storici conferenti raccontano del periodo in cui “portavano le uve a Cinzano”: la tradizione è alla base di questa relazione tra i nuclei famigliari e l’azienda, con i nonni che raccontano le differenze di questo rito dal dopoguerra ad oggi, evidenziando aspetti nuovi di questo processo, una volta sconosciuti.
Ogni anno Cinzano, insieme al Consorzio Tutela dell’Asti, realizza controlli mirati in vigna così da monitorare l’andamento della maturazione dei diversi ambienti viticoli al fine di ottenere mosti qualitativamente validi sia dal punto di vista organolettico qualitativo che dal punto di vista sanitario.
Tutte le uve provengono dalla maggior parte dei 52 comuni della denominazione nelle tre province di Alessandria, Asti e Cuneo, per questo Cinzano rappresenta realtà produttive che caratterizzano il territorio. Le uve moscato bianco sono la principale tipologia di cui Cinzano si rifornisce per produrre l’Asti D.O.C.G.
Nel 2013 Cinzano ha pigiato 13 milioni di kg di uve destinate all’Asti D.O.C.G (due milioni in più rispetto allo scorso anno). A Santa Vittoria d’Alba, sede storica del marchio, vengono raccolte le uve che vengono poi trasportate nei due centri di pigiatura a Mango, riferimento per i comuni della provincia di Cuneo e a Calamandrana, per la provincia di Asti e Alessandria. Le uve sono per la maggior parte di Moscato destinato ad Asti D.O.C.G e poi Brachetto d’Acqui D.O.C.G. e Piemonte Chardonnay D.O.C. La raccolta delle uve di moscato è molto particolare, poiché per la loro corretta vinificazione, è molto importante che vengano portate al più presto in cantina in modo che non perdano gli aromi e quindi le consegne avvengono continuamente dal mattino presto fino a tarda sera.
Cinzano coltiva anche una grande attenzione per il proprio territorio, impegnandosi per ridurre al massimo l’impatto ambientale. Un’importante attenzione viene rivolta all’impatto ambientale ed al risparmio energetico. I due centri di pigiatura, di Mango e Calamandrana, sono alimentati quasi unicamente ad impianti fotovoltaici di filiera italiana. La produzione energetica dei due centri, pari a 500.000 Kw/anno, copre l’80% del fabbisogno energetico totale. I pannelli solari, che ricoprono rispettivamente 3.000 mt a Mango e 2.000 mt a Calamandrana, sono posizionati sulle coperture delle celle frigorifere. Questo, oltre a permettere l’ottimizzazione di superfici altrimenti inutilizzate, impedisce l’irraggiamento solare aumentando notevolmente il risparmio energetico dei due centri.
Parte del Gruppo Campari dal 1999, Cinzano commercializza i suoi spumanti in tutto il mondo, principalmente in Italia, Germania e Russia.
Cinzano
Il Brand Cinzano è stato acquisito dal Gruppo Campari nel 1999 e offre una ampia varietà di vini frizzanti e aperitivi. La gamma di vini frizzanti Cinzano include i vini dolci (Asti D.O.C.G., Gran Cinzano, Brachetto d’Acqui D.O.C.G.) e vini frizzanti secchi (Pinot Chardonnay, Prosecco, Gransec, Rosé, Pinot Nero Oltre Po’ Pavese DOC), ognuno caratterizzato da un gusto e un aroma unici. L’aperitivo Cinzano è disponibile in sei varietà, dai classici Cinzano Bianco, Rosso, Dry e Rose’ agli aperitivi ispirati ai sapori mediterranei Limetto e Orancio. Tutte le varietà dell’aperitivo Cinzano si basano sulla ricetta segreta Cinzano: una miscela di vino, zucchero e infusione di erbe aromatiche.
Gruppo Campari
Davide Campari-Milano S.p.A., con le sue controllate (‘Gruppo Campari’), è uno dei maggiori player a livello globale nel settore del beverage. E’ presente in oltre 190 paesi del mondo con posizioni di primo piano in Europa e nelle Americhe. Il Gruppo, fondato nel 1860, è il sesto per importanza nell’industria degli spirit di marca. Il portafoglio conta oltre 50 marchi e si estende dal core business degli spirit a wine e soft drink. I marchi riconosciuti a livello internazionale includono Aperol, Appleton, Campari, Cinzano, SKYY e Wild Turkey. Con sede principale in Italia, a Sesto San Giovanni, Campari conta 16 impianti produttivi e 4 aziende vinicole in tutto il mondo, e una rete distributiva propria in 18 paesi. Il Gruppo impiega oltre 4.000 persone. Le azioni della capogruppo Davide Campari-Milano S.p.A. (Reuters CPRI.MI – Bloomberg CPR IM) sono quotate al Mercato Telematico di Borsa Italiana dal 2001. Per maggiori informazioni: https://www.camparigroup.com/it.
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Campari Italia
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