Cibo: mischiato alla rinfusa aumenta l’effetto dipendenza

Cibo: mischiato alla rinfusa aumenta l’effetto dipendenza

By Redazione

Si inizia mangiando assieme diversi cibi, spesso male assortiti. Dopodichè, le sensazioni sono duplici: un senso di vergogna, di cosa cattiva da nascondere, ma anche un piacere perverso,
che spinge a ripetersi.

E’ il concoctoning, letteralmente “inventare”, disturbo alimentare inserito nel binge eating disorder, il disturbo da alimentazione incontrollata, che spinge a trattare il cibo come se fosse
stupefacente, compreso l’effetto astinenza.

A spiegarlo, una ricerca dell’University of Alabama, diretta dalla dottoressa Mary Boggiano e pubblicata sul “Journal of Eating Disorder”.

Lo studio è iniziato con la composizione di un campione misto: 545 volontari, tra cui 500 studenti universitari e 45 pazienti di un centro per la cura dei disturbi alimentari.

Durante il primo test, tutti loro sono stati invitati a descrivere le loro sensazioni al momento dell’assunzione di cibo in maniera incontrollata. In base alle risposte, quasi tutti trattavano
il cibo con la stessa ossessione di chi consuma stupefacenti.

I controlli seguenti hanno poi indagato sulle ragioni di tale alimentazione. Risultato, la fame era pressoché ininfluente (solo 9% delle risposte): causa scatenante, un fortissimo
bisogno che portava ad assumere senza controllo tutto ciò che si poteva arraffare. Proprio come, conclude la dottoressa Boggiano, come un consumatore di stupefacenti in crisi
d’astinenza.

Matteo Clerici

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