Chi è Giampietro Comolli visto da… Giampietro Comolli

Chi è Giampietro Comolli visto da… Giampietro Comolli

By Giuseppe

Giampietro Comolli – Profilo, attività e ruolo nel vino e nell’agroalimentare

Una vita dedicata alle vigne e al vino. E anche all’assaggio di tutto ciò che rappresenta la buona Cucina Italiana.


Giampietro Comolli… un Piacentino DOC, un europeista convinto, fin dagli albori, ma con qualche aggiustamento…
… un professionista di grande cultura con specifiche competenze in tutto ciò che riguarda l’agricoltura, il turismo, le eccellenze enogastronomiche dei territori e le loro eccellenze locali. Appassionato ma non solo, in quanto è un profondo conoscitore di politiche aziendali, di leggi e normative italiane ed europee. Il  curriculum di Giampietro Comolli è impressionante… ben pochi sono i professionisti che possono vantare simili specializzazioni, ai suoi livelli.
Giampietro Comolli è agronomo, enologo, economista agrario e giornalista pubblicista italiano.
Opera da oltre quarant’anni nei settori del vino, dell’agroalimentare e delle politiche agricole, occupandosi di analisi dei mercati, consulenza strategica, direzione di consorzi di tutela e partecipazione a organismi nazionali ed europei.
È autore di contributi editoriali su vino, cibo e agricoltura.

(Articolo pubblicato il 30 agosto 2015, aggiornato e rivisto in chiave SEO, il 15 aprile 2023)
Da febbraio 2016, Giampietro Comolli è Editorialista Newsfood.com per l’Economia, il Food&Beverage e il Gusturismo.


Raccontarsi in prima persona non è semplice, soprattutto quando l’esperienza professionale attraversa decenni di cambiamenti economici, normativi e culturali. Questo profilo nasce con l’obiettivo di offrire una lettura ordinata e comprensibile di un percorso sviluppato prevalentemente nei settori del vino, dell’agroalimentare e delle politiche agricole.

La formazione di Giampietro Comolli si sviluppa tra studi agrari, economici e specializzazioni nel campo dell’enologia e dell’economia agraria. Fin dagli esordi professionali, l’attività si concentra sull’analisi dei sistemi produttivi agricoli, dei mercati e dei modelli di organizzazione delle filiere, con particolare attenzione al rapporto tra territorio, imprese e politiche pubbliche.

Nel corso degli anni ha ricoperto incarichi direttivi e di responsabilità all’interno di consorzi di tutela dei vini a denominazione di origine, contribuendo allo sviluppo di modelli organizzativi, strategie di promozione e strumenti di controllo della qualità. Parallelamente ha svolto attività di consulenza per imprese vitivinicole, enti territoriali e organismi di rappresentanza, sia in ambito nazionale sia internazionale.

Una parte significativa dell’attività è stata dedicata allo studio economico dei vini spumanti e delle denominazioni italiane, attraverso la creazione e il coordinamento di osservatori, centri di ricerca e iniziative di analisi statistica. Questo lavoro ha trovato applicazione sia nel supporto alle imprese sia nel confronto con le istituzioni, in particolare sui temi della regolazione dei mercati, della promozione e delle politiche di sostegno al settore.

Accanto all’attività tecnica e consulenziale, Comolli ha sviluppato nel tempo un’intensa attività editoriale e divulgativa.
Ha scritto articoli, analisi e commenti su vino, agroalimentare, consumi e politiche agricole, collaborando con testate specializzate e partecipando a iniziative culturali, formative e di approfondimento pubblico. L’approccio editoriale è orientato alla lettura dei dati, al contesto economico e alle implicazioni di medio-lungo periodo per le filiere produttive.

Negli ultimi anni l’attività si è concentrata in modo crescente sull’interpretazione dei cambiamenti strutturali che interessano il sistema vitivinicolo e agricolo europeo: evoluzione dei consumi, sostenibilità economica delle imprese, politiche comunitarie, rapporto tra produzione, ambiente e reddito agricolo. Un lavoro di analisi che mira a collegare fatti, numeri e scelte strategiche, evitando semplificazioni e letture di breve periodo.

Questa pagina non intende essere un curriculum né un esercizio celebrativo, ma una sintesi ragionata di un percorso professionale che continua ad evolversi, nel confronto costante tra esperienza, osservazione dei mercati e trasformazioni del sistema agroalimentare.

Giampietro Comolli

 

Chi è Giampietro Comolli… 

Una vita dedicata alle vigne e al vino. E anche all’assaggio di tutto ciò che rappresenta la buona Cucina Italiana.
Laurea in agraria e in economia politica agraria, master in gestione e marketing di imprese agroindustriale, economista del vino, giornalista, enologo, accademico della vite e del vino, degustatore per guide, docente a progetto in marketing prodotti Dop, esperto di consorzi di tutela Doc-Dop.

Agricoltore, consigliere Anga-Confagricoltura e stage al Parlamento di Strasburgo con ministro Marcora.

1983
E’ dirigente ufficio economico alla Coldiretti di Piacenza e partecipa a Vertenza Europa ad Atene, collabora alla stesura della legge nazionale ed Emilia Romagna sull’agriturismo, è ideatore marchio Terranostra, è cofondatore Enoteca Regionale di Dozza.

1987-88
Membro del tavolo vite-vino di Unioncamere, nel 1990 è a Lisbona al tavolo Gatt-Trips, consigliere nazionale Federdoc.

1991-92
Fonda l’Osservatorio statistico economico OVSE, su mercati e consumi vini spumanti, e il CEVES, centro studi ricerca vite-vini, alla Cattolica di Piacenza, stende articoli vini spumanti-frizzanti per legge 164/92 su richiesta ministro Goria. Iscritto Albo degustatori di 4 regioni.

1999
Rifonda la Federdoc quale ente ufficiale di autogoverno dei consorzi di tutela con il Ministero Politiche Agricole.

1994 a Napoli
2001 a Genova
2009 a L’Aquila sceglie  i vini ai pranzi-cene dei Capi di Stato ai G8 Italia.

1983-1992
E’ direttore Consorzio Doc Colli Piacentini.

1992-2000
Direttore Consorzio Docg Franciacorta

2000-2003
Direttore strategico Gruppo Ferrari-Fratelli Lunelli.
Poi è direttore e consulente in Champagne, Bolgheri, Sicilia, Oltrepò Pavese, Gavi.

2005-2009
Crea il Forum Spumanti d’Italia a Valdobbiadene, lancia i premi Gerolamo Conforto 1570 e Francesco Scacchi 1630 per la migliore spumantistica nazionale.

2005-2013
Direttore Altamarca-Pedemontana Veneta della provincia di Treviso, 28 comuni associati e  240 imprese  ospitalità, ristorazione, cantine, servizi, onlus quale DMO-DMC  dedicata alla valorizzazione del territorio del Prosecco Spumante (ben prima della Docg con i Colli Prosecco e ColVeneto) e del turismo enogastronomico, agroalimentare,  escursionistico emozionale in un paesaggio collinare-montano dal Monte Grappa a Oderzo, fra Cortina d’Ampezzo e Venezia; collaboratore della piramide Docg-Doc del Prosecco spumante. Licenzia il termine “metodo italiano” per identificare gli spumanti ottenuti nelle grandi botti di metallo e non nelle singole bottiglie e collabora al riconoscimento Unesco delle Colline del Prosecco

 2011-2014
Technical advisor esterno per un gruppo di parlamentari europei membri della Commissione Agricoltura PE per la stesura della Pac 2014-2020, fondatore e Ceo dell’unico progetto turistico di accoglienza durante Expo Milano 2015 per i 12 distretti produttivi-tematici lungo l’asta del fiume Po da Torino a Venezia portando 600.000 visitatori in 200 giorni “ UnPOxExPO®”, ideatore e promotore del modello Mab Unesco UnPOGrande;

2008-2019
I primi anni in Rete4 Mediaset per le puntate di VivereMeglio sul consumo a tavola del vino e in RadioRai; è membro di diversi comitati scientifici di Aikal di Venezia, di Parchi Eccellenze made in Italy in Cina e Brasile, di Fondazione IESLab; libero docente in Iusve-Università Pontificia Salesiana a Venezia e Roma e in UniTelma; cura la didattica formativa della Dieta Mediterranea Unesco in Alta Irpinia; membro dell’Accademia Kronos, della Società Italiana di Economia Agraria, di Accademie gastronomiche, docente in masterclass dei vini spumanti e in storia economica della vite e del vino. Curatore e consulente di Guide italiane e straniere dei vini e spumanti.

2020-2023
Implementa l’osservatorio.Ovse.org e di CevesUni, centro di analisi e ricerca sui vini e cibi italiani; presidente dell’osservatorio saleitaliano; presidente del Comitato della via Francigena Italia proUnesco per Piacenza; per il centro studi Piacenza predispone progetti di vivibilità della città; presente in diversi convegni e meeting; ideatore di “monti&collitalia®”, progetto multilaterale e polifunzionale per rivitalizzare e riabitare in modo imprenditoriale con servizi sociali e civili, l’occupazione e la vivibilità in territori svantaggiati  fragili per ripopolare e presidiare aree interne vulnerabili;   fautore di una proposta di modifica del regolamento sui Consorzi di Tutela dei vini DO-IG; cura il progetto Pantelleria Perla Enoica del Mediterraneo; fautore di un progetto sulla Malvasia Candia aromatica europea; proponente il riconoscimento della Vitis Vinifera come patrimonio dell’umanità.

Appassionato della scuola di Barbizon, di golf, cucina e ricette tradizionali di territorio, ideazione itinerari turistici tematici.

Ha pubblicato 3600 articoli; ha scritto 19000 recensioni di vini e cibi. Collezionista di quadri della scuola di Barbison-Parigi Fontainebleau, già giocatore di buon libello a golf; appassionato di cucina tradizionale del territorio, di ricette del recupero e riuso avanzi a tavola, di itinerari turistici escursionistici fuori dal comune.

 

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Vedi interviste: Giampietro Comolli video site:newsfood.com

 

 

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