Cessione d'azienda: estinzione del cedente

L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione del 27 settembre 2007, n. 268/E, ha fornito importanti chiarimenti in risposta ad un interpello relativo alla cessione d’azienda (secondo la quale la
società cessionaria può avvalersi della compensazione di cui all’art. 17, D.Lgs. n. 241/1997, per adempiere all’obbligo di pagamento dei debiti IVA, INPS, INAIL del cedente.

La compensazione
L’Agenzia ha stabilito che la cessionaria possa avvalersi della compensazione di cui sopra alle condizioni e nei limiti previsti dall’art. 17 del D.Lgs. 9 luglio 1997, n. 241 (“I contribuenti
eseguono versamenti unitari delle imposte, dei contributi dovuti all’INPS e delle altre somme a favore dello Stato, delle regioni e degli enti previdenziali, con eventuale compensazione dei
crediti, dello stesso periodo, nei confronti dei medesimi soggetti, risultanti dalle dichiarazioni e dalle denunce periodiche presentate successivamente alla data di entrata in vigore del
presente decreto. Tale compensazione deve essere effettuata entro la data di presentazione della dichiarazione successiva”).
Sempre in tema di compensazione, la L. 27 dicembre 2006, n. 296, all’art. 1, comma 30 aveva disposto: “Al fine di contrastare l’indebita effettuazione delle compensazioni previste dal decreto
legislativo 9 luglio 1997, n. 241, i titolari di partita Iva, entro il quinto giorno precedente quello in cui intendono effettuare l’operazione di compensazione per importi superiori a 10.000
euro, comunicano all’Agenzia delle entrate, in via telematica, l’importo e la tipologia dei crediti oggetto della successiva compensazione”.

Responsabilità
Inoltre, l’art. 14 del D.Lgs. del 18 dicembre 1997, n. 472, ha disposto che: “Il cessionario è responsabile in solido, fatto salvo il beneficio della preventiva escussione del cedente ed
entro i limiti del valore dell’azienda o del ramo d’azienda, per il pagamento dell’imposta e delle sanzioni riferibili alle violazioni commesse nell’anno in cui è avvenuta la cessione e
nei due precedenti, nonchè per quelle già irrogate e contestate nel medesimo periodo anche se riferite a violazioni commesse in epoca anteriore”.

Compilazione del modello F24

Per la compilazione del modello F24, fermo restando che il codice fiscale del contribuente da indicare è quello del soggetto che provvede al versamento unitario, con eventuale
compensazione, per le sezioni INPS e altri enti previdenziali e assicurativi, si rimanda alle regole di compilazione fornite dagli stessi enti nelle ipotesi di trasformazioni sostanziali
soggettive (per esempio vedi la circolare dell’Inps n. 130 del 7 settembre 2004).

Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 268/E del 27 settembre 2007
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