Carnevale di crisi: -11% frappe e castagnole
11 Febbraio 2013
Crisi economica e cattivo tempo rischiano di lasciare il segno nel Carnevale 2013.
A dirlo è la Cia, Confederazione italiana agricoltori, che alla vigilia di Martedì grasso dà ipotesi concrete.
Per cominciare, vi è il problema-crisi: la difficile situazione economica deprime i consumi, riducendo produzione ed acquisti dei dolci tipici, in primis frappe e castagnole.
Inoltre, neve e freddo interessano l’intera Italia, rendendo meno gradevole stare all’aperto.
Risultato, calano i consumi: saranno infatti mangiati 19,5 chili di dolci tipici, con una riduzione del 11% rispetto all’anno scorso.
Stesso andamento per la spesa complessiva: 120 milioni contro i 150 milioni del 2012. Questo, spiega la Cia, è necessità data dall’aumento delle spese. Dovendo cioè
sborsare per mutui, affitti, carburanti e cibo base, gli italiani tagliano il superfluo, tra cui appunto la pasticceria di Carnevale.
Tuttavia, vi è un lato positivo: se il portafoglio si svuota, cresce il fai-da-te. Per coniugare risparmio e festa, almeno il 15% cucinerà da sé i dolci: la spesa si aggira
intorno ai 5 Euro al chilo, con un risparmio enorme rispetto ai prezzi al dettaglio.
Matteo Clerici





