#CarbonaraDay ha raggiunto una platea potenziale di oltre 1,7 miliardi di persone, appuntamento imperdibile per food influencer, media, cuochi e appassionati

#CarbonaraDay ha raggiunto una platea potenziale di oltre 1,7 miliardi di persone, appuntamento imperdibile per food influencer, media, cuochi e appassionati

By Giuseppe

È la prima ricetta nella top 3 delle ricette di pasta preferite dalla metà degli italiani (46,1%).

A certificare l’amore per la Carbonara è la ricetta da 10 e lode per 1 italiano su 2 (48,6% – molto più del 39,1% che indica la pasta al ragù e poi del 25,9% amatriciana, del 22,5% la cacio e pepe, del 18,7% la pasta al pesto).

Newsfood, 5 aprile 2026. 

 

Testo di Michele Pizzillo

Se non ci trovassimo in momenti tragici come quelli che stiamo attraversando adesso, sarebbe stato simpatico scherzare su una eventuale “guerra” Italia-Francia evitata grazie al deciso intervento e alla lungimiranza dei pastai italiani.
Infatti, il 6 aprile 2016 il sito francese Demotivateur pubblicò una video-ricetta della pasta alla carbonara che scatenò l’indignazione degli italiani e di tutti gli amanti della cucina tradizionale. Infatti, la preparazione mostrava l’uso di panna, pasta cruda bollita insieme a pancetta e cipolla in un’unica pentola (“one pot”), e un uovo crudo inserito alla fine.

Il video divenne virale dando vita al “Carbonara Gate”, spingendo i pastai di Unione Italiana Food e l’IPO (International Pasta Organisation) a scendere in campo per tutelare la vera ricetta e ristabilire ingredienti e procedura corretta per portare in tavola l’originale Carbonara. E, contestualmente, fu deciso di istituire la giornata mondiale della Carbonara per celebrare il piatto simbolo della cucina romana. Una scelta di cui oggi si possono, come dire, raccogliere i frutti visto che solo su Instagram sono circa 2 milioni i contenuti con l’hashtag #Carbonara e in 10 anni il #CarbonaraDay ha raggiunto una platea potenziale di oltre 1,7 miliardi di persone, diventando un appuntamento imperdibile per food influencer, media, cuochi e appassionati che desiderano condividere opinioni a proposito di questo piatto.

Per questa 10ª edizione – anche se coincide con un giorno particolare qual è il Lunedì dell’Angelo o meglio Pasquetta che coincide con la tradizionale gita fuori porta, i pastai di Unione Italiana Food hanno coinvolto un Carbonara Master d’eccezione, Luciano Monosilio (Luciano Cucina Italiana), Re indiscusso della Carbonara. Poi, il Carbonara Day vive sui social con l’edizione “Carbonara10eLode”: i food ambassador Samantha Puleo (@ilmiopiattoacolori) e Fabio Amato (@lacucinadifabiuccio) realizzeranno la loro Carbonara, condividendo i propri segreti per una carbonara perfetta. Per partecipare all’evento virtuale le regole sono semplici: il 6 aprile basterà seguire l’hashtag #CarbonaraDay e cimentarsi in dirette video, condividere opinioni, foto e consigli su Instagram, Facebook e X.

E, così, a 10 anni di distanza dal rischio di un conflitto Italia-Francia, il Carbonara Day celebra l’evoluzione di un classico, tra la ferrea tradizione e le varianti internazionali, unendo milioni di persone in una sola, gustosa celebrazione. Perché su una cosa sono tutti d’accordo in Italia: la Carbonara è la ricetta di pasta più amata.

È la prima ricetta nella top 3 delle ricette di pasta preferite dalla metà degli italiani (46,1%). A certificare l’amore per la Carbonara è la ricetta da 10 e lode per 1 italiano su 2 (48,6% – molto più del 39,1% che indica la pasta al ragù e poi del 25,9% amatriciana, del 22,5% la cacio e pepe, del 18,7% la pasta al pesto).

La Carbonara è nel cuore di tutti, lungo tutta la Penisola: una ricetta che piace alla quasi totalità degli italiani (molto per il 62,5% o abbastanza al 30,1%).
Lo rivela un’indagine commissionata dai pastai di Unione Italiana Food, Associazione di categoria aderente a Confindustria, ad AstraRicerche, in occasione del decimo anniversario del Carbonara Day, per indagare l’amore degli italiani per uno dei piatti principe della tradizione gastronomica nostrana. La ricerca è stata realizzata nel marzo scorso mediante interviste online che hanno coinvolto 1.004 Italiani tra i 18 e i 65 anni.

Secondo questa ricerca, nella classifica delle tre ricette di pasta più amate, ‘regina’ è la Carbonara con il 46% delle preferenze, superando ricette iconiche per noi italiani, come Spaghetti e vongole (42,6%) e Pasta al ragù (42,5%). Nettamente distaccate, seguono nella classifica delle ricette preferite l’Amatriciana (29,4%), Pomodoro e basilico (29,3%), Pasta al pesto (27,5%). Poi Orecchiette con cime di rapa (23,5%), Cacio e pepe (21%), Penne all’arrabbiata (20), Pasta alla norma (18,3%). Una curiosità: a dispetto della sua origine territoriale, i Carbonara lovers più spiccati sono i residenti nel Nord-ovest (51%) e nel Nord-est (54%). Tantissimi sono i motivi per cui non si dice mai di no a un piatto di Carbonara, ma uno prevale su tutti: la Carbonara piace perché è golosa, è buona (63,9%). Ci sono poi molte altre ragioni per cui si apprezza la Carbonara: prima di tutto perché è un piatto della tradizione 27,2%, dai sapori bilanciati 21,1%, veloce da preparare 18,9%.

Poi il fatto di essere un’icona in tutto il mondo (16,1%), con tante varianti anche se la ricetta è una sola (12,4%) ed un piatto della convivialità (12,9%). Senza trascurare il fatto che un piatto di Carbonara può assumere significati diversi, accompagnare al meglio varie situazioni della quotidianità: ciascuno la ritrova in momenti, in esperienze diverse. In primo luogo, per circa un italiano su tre, rappresenta da un lato il piatto ideale per una tavolata con gli amici (36,3%) ma dall’altro anche il piatto che fa pensare alla famiglia/alla tradizione (30,4%). Poi, in un caso su quattro è lo strappo alla regola che ci si concede nel week end (24,7%). Ma è anche una coccola (19,0%), una ricompensa dopo una giornata di lavoro (18,8%), il comfort food per tirarsi su di morale (18,4%).

E, in ultimo, è il piatto preferito da ordinare quando si mangia fuori (13,9%) o anche una ricetta per rompere il ghiaccio quando si frequenta qualcuno (9,3%).

Gli italiani spiegano il grandissimo successo della Carbonara in Italia e nel mondo prima di tutto con la sua ricetta basata su pochi ingredienti facilmente reperibili (pasta, uova, guanciale, pecorino, pepe) con un gusto speciale (45,1%). Il suo successo è da ricercare anche nel tempo di preparazione, che è quello di cottura della pasta (28,3%), nella sua natura “povera” che la rende accessibile e facile da replicare, tipica della cucina popolare (27,1%).

E poi, la fama e la notorietà della ricetta sono naturalmente favorite dall’aver superato i confini italiani, diventando uno dei piatti più riconosciuti e ordinati nei ristoranti di tutto il mondo (33,6%). Le varianti della ricetta possono essere tante, ma ci sono alcuni errori nella preparazione che gli italiani proprio non accettano. Il più grave è senza dubbio l’aggiunta della panna alla ricetta (34,9%) a cui fa seguito il mettere l’uovo troppo presto (33,7%), con il rischio che diventi simile a una frittata, e l’utilizzo dell’aglio o cipolla (31%). Guai a sostituire gli ingredienti ‘sacri’ della ricetta: per il 23,5% fra gli errori più gravi c’è l’usare la pancetta al posto del guanciale, per il 22,3% il peperoncino o altre spezie al posto del pepe, per il 17,5% un altro formaggio al posto del pecorino. Infine, il 16,6% indica come errore grave il non farla ‘al dente’, cuocerla più a lungo del dovuto.

Secondo gli italiani la Carbonara affonda le sue radici nella cucina romana, piatto simbolo della tradizione culinaria della città. Quasi all’unanimità, il 94,3% del campione associa molto o abbastanza la Carbonara alla capitale d’Italia e in oltre due casi su tre l’associazione è molto forte (68,4%). E, poi, 2 italiani su 3 (66%) sono convinti che la Carbonara migliore è quella mangiata a Roma. Dove vedono in Carlo Verdone, Sabrina Ferilli e Francesco Totti i commensali preferiti.

“Ognuno ha i suoi segreti e la sua versione e l’equazione della Carbonara perfetta è una sfida che appassiona milioni di foodies e chef di tutto il mondo – commenta Margherita Mastromauro, Presidente dei pastai di Unione Italiana Food -. Abbiamo voluto festeggiare questo piatto per codificare la ricetta originale ma anche per andare oltre il concetto di ricetta ideale. E abbiamo avuto ragione: negli anni il Carbonara Day è diventato uno degli appuntamenti gastronomici più attesi, partecipati e condivisi dal web a livello globale. Grazie anche al Carbonara Day, oggi questa ricetta non è più una proposta turistica delle trattorie romane o un piatto di casa ma è presente nei menu di molti chef stranieri ed è la prova del suo respiro sempre più internazionale”.

E la prova arriva anche dal fatto che, un italiano su tre festeggia il Carbonara Day (34,9%) e, per 1 intervistato su 5, il possedere una sua giornata celebrativa è uno degli elementi che spiega il successo della Carbonara (18,9%). Aggiunge Paolo Barilla, Presidente di Unione Italiana Food “nel celebrare questa ricetta semplice, accessibile e facile da realizzare, vogliamo riaffermare come la pasta non sia solo un alimento iconico ma anche un valore culturale italiano che unisce milioni di persone nel mondo. Come produttori, sentiamo profondamente la responsabilità che deriva dal portare in tavola l’alimento base della dieta mediterranea, democratico, sano, nutriente”.

 


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