“CAPITALIZZARE L'AMBIENTE”

7 Novembre 2007 – Si è aperto oggi con il saluto del presidente di Greenaccord Gian Paolo Marchetti e con i messaggi del Presidente del Senato Franco Marini, del Vice presidente
del Consiglio Onorevole Francesco Rutelli e del Ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, il V Forum Internazionale dell’Informazione per la Salvaguardia della Natura organizzato da
Greenaccord, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

“Desidero inviare il mio plauso più sincero a coloro che per questa iniziativa hanno profuso il loro impegno”, ha scritto il Presidente Marini. “D’altra parte assai
suggestivo e importante è il tema posto a epigrafe di questa edizione, “Capitalizzare l’ambiente”, poiché evoca il delicato rapporto tra l’esigenza della conservazione
dell’ambiente ed i meccanismi economici che regolano i modelli di sviluppo sostenibile”.

Anche l’Onorevole Rutelli, attraverso il suo messaggio di saluto, ha incentrato l’attenzione sulla necessità di trovare un equilibrio tra economia ed ambiente per uno sviluppo
compatibile: “Gli aspetti economici delle politiche ambientali – ha spiegato – sono un elemento non trascurabile di una politica che garantisca una governance più condivisa e
responsabile rispetto al passato. Non solo perchè per molte aziende d’alta tecnologia l’investimento in fonti rinnovabili o in sistemi di risparmio energetico rappresenta una
realtà economica sempre più rilevante, ma perché l’incidenza di fenomeni quali gli inquinamenti e, a scala globale, il surriscaldamento recano già oggi un costo
pesante per molte comunità. Il modello virtuoso di uno sviluppo compatibile con la tutela dell’ambiente è tutt’altro che un’utopia. Occorre abbandonare le rigidità di chi
pretende di fermare la modernizzazione: la tecnologia è oggi la prima alleata di chi non vuole sacrificare il futuro del nostro pianeta e quello dei nostri figli”.

“L’economia ha bisogno di riscoprire la sua vera funzione di promozione e diffusione del benessere – ha aggiunto infine il ministro Pecoraro Scanio – e quindi deve porsi al
servizio delle esigenze umane, individuali e sociali.

Un’economia che ristabilisca il primato dell’uomo non può contemporaneamente non ristabilire anche il primato dell’ambiente come fonte primaria del processo economico da tutelare e da
conservare nella sua riproducibilità.

Gli ecosistemi, come ci insegna il Professor Robert Costanza che è fra i relatori di questo forum, offrono gratuitamente all’umanità tutta una serie di servizi essenziali non
contabilizzati nel processo economico ma che tuttavia hanno un enorme valore. Mantenere integri i meccanismi che producono tali servizi, significa garantire all’umanità un futuro di
benessere” ha concluso il Ministro ” investire sulla loro tutela significa investire sulla produzione di ricchezza, piuttosto che limitarci a sfruttare in maniera distruttiva il capitale
naturale”.

La discussione è stata poi ufficialmente aperta dal Professor Andrea Masullo, Presidente del Comitato Scientifico di Greenaccord con la relazione “La persona: strumento o
protagonista del mercato globale?”,
seguita dall’intervento del Professor Robert Costanza, economista ambientale, Professore alla Gund University, Vermont, su “Investire nel
capitale naturale e sociale per un futuro sostenibile e auspicabile”.

“Avere di più fa bene solo fino ad un certo punto – ha detto il Prof. Costanzala crescita del Pil non corrisponde più ad una superiore qualità della
vita (sensazione di sicurezza, soddisfazione, realizzazione e felicità). Le statistiche economiche riportate, infatti, dimostrano che il calcolo del Pil è errato poiché non
comprende le voci che lo legherebbero alla soddisfazione delle persone, poiché calcola solo il capitale costruito e manca del capitale sociale e di quello umano.”

Nella sessione pomeridiana “Meccanismi economici sostenibili” sono invece intervenuti Paolo Pietrogrande, presidente di Atmos Holding, con la relazione “Nuovi scenari di investimento
sulle fonti rinnovabili”
, Stefano Masini, Responsabile area ambiente, territorio e consumi di Coldiretti, con la relazione “Il futuro alimentare al bivio tra ogm e agricoltura
biologica” e
Vincenzo Ferrara, climatologo dell’Enea che ha parlato della “Valutazione economica degli impatti del cambiamento climatico”.

Il Dottor Ferrara ha presentato un quadro globale della situazione dei cambiamenti climatici nel mondo ed ha focalizzato l’attenzione sulle conseguenze legate all’inazione. In
particolare ha sottolineato quali possono essere i risvolti economici della mancata riduzione delle emissioni e di un mancato intervento rivolto ad un rallentamento del surriscaldamento
mondiale.

“La convenienza economica di tali riduzioni globali – ha sottolineato – non va valutata solo rispetto ai costi industriali, ma va valutata includendo anche i costi evitati dai danni
provocati dai cambiamenti climatici. Nelle valutazioni delle convenienze economiche vanno inclusi, inoltre, non solo i benefici economici attuali, ma anche le opportunità di sviluppo ed
i benefici che lasciamo alle future generazioni.

In Italia, salvo per casi particolari di studio, non sono ancora state effettuate stime dei danni economici che i cambiamenti del clima porterebbero all’economia nazionale in varie ipotesi,
compresa l’ipotesi di inazione. Possono essere di riferimento alcune valutazioni condotte a livello internazionale, di cui una a livello globale (rapporto Stern) e l’altra a livello europeo
(rapporto Peseta), che evidenziano come questi costi influirebbero in maniera importante sui Pil di ciascun paese”.

Il V Forum Internazione dell’Informazione per la Salvaguardia della Natura è un evento realizzato con la Partnership di:

Fondazione Monte Paschi Siena, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Provincia di Roma, Acri, Regione Lazio

Patrocini:

Ministero sviluppo Economico, Alto Patronato del Presidente della Repubblica, Comune di Monte Porzio Catone, ODG Nazionale, FNSI, WWF, Segretariato Sociale Rai

Sponsor:

Merck Sharp and Dome, FS, Bcc Rocca Priora, Acqua Minerale Lauretana, Coop, Coldiretti

Sponsor tecnici:

Comunità Montana dei Castelli Romani e Prenestini, Novamont, ESRI Italia, ECOR, Libera Terra, Morpier

Media Partner:

Rai 3, Rainews 24, Repubblica.it, Ansa Ambiente, IPS, Tempo Economico, RDS, Valori

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