Cantone: «il nostro impegno per una Cgil rinnovata e più rappresentativa»
29 Maggio 2008
Roma – Una Cgil rinnovata, più giovane e più radicata nel territorio, che si pone un obiettivo straordinario: «arrivare nei prossimi tre anni a sei milioni di
iscritti, conquistando centomila adesioni all’anno».
Un programma ambizioso, quello delineato davanti a una platea di quasi mille delegati dalla segretaria confederale Carla Cantone nella sua relazione alla Conferenza di organizzazione della
Cgil, che si è aperta oggi a Roma.
«Da questa assemblea – ha affermato Cantone – dobbiamo uscire con un impegno chiaro per il rinnovamento e il ringiovanimento, che non significa certo giovanilismo». La Cgil deve
riposizionarsi sul territorio «per rappresentare, contrattare, negoziare, cercando di raggiungere ogni posto di lavoro ed evitando contrapposizioni tra sistema verticale e orizzontale
dell’organizzazione». «Dobbiamo spostare la nostra presenza -ha sottolineato la sindacalista – dai palazzi romani alla periferia, promuovere una nuova leva di rsu e di quadri
dirigenti e rendere protagonisti i comitati degli iscritti».
Una parte dell’intervento della segretaria confederale è stato dedicato al documento unitario di Cgil, Cisl e Uil sulla riforma contrattuale, sulla rappresentanza e sulla democrazia
sindacale: per Carla Cantone il documento rappresenta «una sfida a quanti hanno criticato il sindacato giudicandolo troppo autoreferenziale e poco rappresentativo. La posizione unitaria
sulla certificazione della rappresentanza e della rappresentatività del sindacato, anche nel settore privato, è un passo decisivo sul versante della democrazia sindacale».
Infine, l’annuncio di un prossimo «Forum nazionale delle donne per superare la discussione attorno agli attacchi ai diritti e alle conquiste delle donne, a partire dalla 194».




