Bra, una città viva: Da Cortile a Cortile

Bra, una città viva: Da Cortile a Cortile

Bra, la città Slow per eccellenza, culla di Carlin Petrini, è Slow contro la frenetica corsa  della vita di oggi che ci porta come dei lemming al suicidio collettivo senza una ragione; ma questo non significa che i braidesi si siano rassegnati e siano affetti da apatia. Al contrario, sono attivissimi, sono fast!

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La vita va vissuta intensamente cogliendone tutti gli aspetti positivi e anche i rapporti sociali vanno rivalutati. Dobbiamo riscoprire il valore dell’Amicizia.
Che senso ha avere migliaia di “amici” sui social e non avere più tempo per chi ci sta vicino?

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E la domenica non si va più a trovare i parenti in campagna o al mare con la famiglia… oggi si va al supermercato! … supermercati sempre di più e sempre più grandi perchè: pesce grande mangia pesce piccolo. Centri di attrazione che impoveriscono le attività commerciali e artigianali della città, di ogni paese.

bruna-sibille-sindaco-di-braBra, Bruna Sibille in testa (Sindaco dal 2009 al 2014 e riconfermata per altri cinque anni – Le sue passioni sono la bicicletta, prendersi cura della famiglia, cucinare e fare gite in montagna) è particolarmente attenta e cerca di mantenere viva la città e il territorio con eventi e manifestazioni che coinvolgono i cittadini e portano turisti.

 

 

Domenica  scorsa  siamo andati a Bra, abbiamo preso il treno a vapore a Carmagnola e poi, come dei tabui (cani da tartufo in dialetto piemontese), siamo andati alla scoperta dei tesori della città di Carlin Petrini con la preziosa assistenza delle guide turistiche (in carne e ossa, non solo cartacee…).

bra4-2-ottobre-2016Tutto perfetto, grazie Bra per la bella giornata e per il pranzo insolito … da cortile a cortile… Menù servito a tappe… Camminar mangiando:

– aperitivo con focaccia e salsiccia di Bra (buono), 
antipasti misti, peperoni con insalatina di sedano e noci, frittata di cipolle (buono)
– bagn’ntl oli (un pinzimonio rinfrescante e leggero)
– agnolotti al sugo di arrosto (buoni per chi aveva molta fame… stendiamo un velo pietoso)
– Bollito misto alla Piemontese con salse (con Cugnà e bagnetto verde, ottimo ma la coda non c’era)
– Plateau di formaggi e miele (buono ma si poteva fare di più)
– torta di nocciole (classica, ok)

Agnolotti: stopposi, di gusto indescrivibile; una nota dolente che mai ci saremmo aspettati di trovare proprio a Bra.

bra2-2-ottobre-2016Dopo il nostro cartellino rosso sulla pasta ripiena, speriamo di poter ancora  tornare a Bra, magari per assaggiare tartufi o Bagna Cauda e riassaggiare gli agnolotti piemontesi, quelli artigianali, non quelli da supermercato discount.

Grazie Bra, grazie braidesi,

Giuseppe Danielli
Direttore e Fondatore
Nerwsfood.com

Qui il comunicato stampa ufficiale del 15 settembre 2016:

Bra
Arrivare a Bra con un viaggio d’altri tempi, scoprendo il territorio da una prospettiva unica, comodamente seduti su un treno storico: da Torino alla città slow per eccellenza, per partecipare all’itinerario enogastronomico “Da Cortile a Cortile” con un suggestivo mezzo di trasporto, alimentato a carbone. E’ quanto succederà domenica 2 ottobre 2016, con il treno a vapore che – in partenza dalla stazione di Torino Porta Nuova – tra sbuffi e nuovi ritmi, offrirà ai passeggeri l’occasione unica di un’indimenticabile domenica fuori porta.

L’appuntamento è per le 8.30 del mattino nella stazione di Torino Porta Nuova, dove le guide attenderanno i partecipanti. L’itinerario prevedere fermate, con possibilità di salita, a Torino Lingotto e Carmagnola, per giungere a Bra intorno alle 10. La quota di partecipazione è di 40 euro  e comprende il viaggio di andata/ritorno e il pranzo itinerante con menù tipico di Langhe e Roero di “Da Cortile a Cortile”: aperitivo con focaccia e salsiccia di Bra, antipasti misti, bagn’ntl oli, agnolotti al sugo, bollito alla piemontese con salse, plateau di formaggi e torta, il tutto annaffiato dai vini del Consorzio Tutela del Roero. Per chi non volesse pranzare ma solo usufruire del trasporto in treno d’epoca, è possibile acquistare il biglietto per il solo viaggio a 15 euro. Durante tutta la giornata animazioni, concerti, musei aperti, una mostra dedicata al Futurismo “La Macchina del Movimento” e tante occasioni di divertimento e visita. Alle 18 tutti in stazione per il ritorno verso Torino, con fermate a Carmagnola, Torino Lingotto e Porta Nuova.

Per partecipare, è necessario prenotare

Ufficio Turismo e Manifestazioni del Comune di Bra
0172.430185
turismo@comune.bra.cn.it

www.turismoinbra.it

Il treno a vapore di “Da Cortile a Cortile” è un’iniziativa organizzata dal Comune di Bra in collaborazione con la Regione Piemonte – Assessorato ai Trasporti e Trenitalia.
4 ITINERARI
Itinerario storico-letterario: Sulle orme di Giovanni Arpino
Itinerario artistico-religioso: Bra, perla del barocco e culla del santo Cottolengo
Itinerario enogastronomico: Camminar mangiando
Itinerario: Arte in cortile

ITINERARIO STORICO – LETTERARIO: SULLE ORME DI GIOVANNI ARPINO
Giovanni Arpino, scrittore di fama internazionale, vive gli anni della giovinezza e della maturità  a Bra, in via Monte di Pietà, dove è stata posta una targa nel luogo in cui scrisse alcuni dei suoi capolavori.
Gli itinerari  partono tutti dal cuore della Bra Barocca, in Piazza Caduti per la Libertà,dove avrete una visuale su un angolo suggestivo e caratteristico della piazza del Municipio per, poi, indirizzarvi  nella adiacente Via Monte di Pietà, strada di aspetto ancora medievale che ha conservato il nome di uno dei suoi più antichi edifici, sede del Monte, appunto, oggi facente parte del Palazzo comunale. Potrete addentrarvi nel cortile segnalato del Municipio, per poi proseguire in quello del Palazzo Valfrè di Bonzo, prima sede dell’Ospedale Santo Spirito, con accesso anche su via Parpera.
Salendo per la piccola traversa alla vostra destra (v.Operti), giungerete nella parallela via Parpera, dove, al n.3, visse ed operò il pittore e scrittore braidese Velso Mucci (come ricorda una lapide muraria sul muro dell’antica abitazione),uomo di cultura, autore di un romanzo intitolato “L’uomo di Torino”  che è uno  spaccato severo di Bra negli anni venti del novecento, ai tempi delle prime industrie conciarie.
Di fronte a voi, potrete ammirare la bella facciata di Palazzo Traversa, unico edificio gotico conservato a Bra, costruito verso la metà del Quattrocento, da un ramo della famiglia Malabayla, originaria di Asti e, nei secoli, si susseguirono vari proprietari sino alla donazione nel novecento al Comune di Bra che l’ha restaurato ed adibito a Museo Civico di Archeologia, Storia e Arte e la cui sezione Storico-Archelogica è dedicata al Professore Edoardo Mosca, illustre studioso braidese, appassionato di archeologia e pioniere negli anni sessanta dei primi scavi a Pollenzo.
Vi trovate, nuovamente, in piazza Caduti per la Libertà e, proseguirete in Corso Cottolengo che prende il nome dalla cinquecentesca Casa Natale del Santo, e,  come riferisce Giovanni Arpino, nelle belle giornate, con le finestre spalancate, si sentiva il maestro di pianoforte che dava lezioni al pianterreno, cui iniziò la grande opera sociale culminata nella Casa della Divina Provvidenza di  Torino. Poco oltre potrete osservare il meraviglioso palazzo, fondato nel cinquecento, su cui troneggiano due rapaci, della potente famiglia Guerra del Grione. Potete apprezzare, dalla balconata, la piazza xx settembre, tuttora chiamata la “rocca”, in ricordo della voragine che nei secoli scorsi si apriva sotto le mura ed i Giardini del Belvedere, dove in una giornata serena,la prospettiva si potrà aprire sulle Langhe, mentre volgendo lo sguardo sotto di voi, troverete la caratteristica Ala del Mercato, angolo caratteristico della città, che viene menzionato da Arpino, con le bancarelle dei negozianti di stoffe e di sandali.(da Regina di Cuoi).
Da Corso Garibaldi, ci si dirige in via Gianoglio, “vicolo gallina” citata da Arpino per la famosa “Osteria dell’Angelo”e in cui abitava Francesco Rinaudi, detto “Cecu”, caro amico dello scrittore, di professione armaiolo, spesso menzionato nei suoi romanzi e compagno di molte serate al caffè Piumatti, in via Cavour, attorno al quale brulicava la vita quotidiana, scandita dalle abitudini, tipiche di una cittadina di provincia.

ITINERARIO  ARTISTICO RELIGIOSO: BRA, PERLA DEL BAROCCO E CULLA DEL SANTO COTTOLENGO
Bra, viene considerata la perla del “barocco” piemontese in quanto esso risulta lo stile dominante in città, dovuto al grande impulso edilizio che ebbe nel ‘600 e nel ‘700, grazie all’operato dell’architetto Bernardo Antonio Vittone che realizzò due capolavori di arte tardo-barocca: la tondeggiante facciata del Palazzo Municipale e la chiesa di Santa Chiara, meraviglioso esempio di “rococò” voluto  dalle Monache Clarisse da cui prende il nome. Di fronte a voi, potrete osservare la statua bronzea del santo Giuseppe Cottolengo che nacque pochi passi più in là della piazza,nel 1786 in una bella casa, oggi proprietà dell’Ordine religioso, diffuso in tutto il mondo, della Piccola Casa della Divina Provvidenza, di cui è stato il fondatore.
La sua formazione religiosa avviene in famiglia, ma anche nella parrocchia di Sant’Andrea di Bra, dove gli viene officiato il battesimo e dove servì la sua prima messa e in cui  si dedicò con generosità agli altri, per alleviare le sofferenze delle famiglie più colpite dalla povertà che in quegli anni affligge gran parte del Piemonte oppresso dall’occupazione napoleonica.
La chiesa, in stile barocco, datata 1642, su disegno di Gian Lorenzo Bernini, sotto la guida di Guarino Guarini, troneggia, anche per le sue dimensioni imponenti, sulla piazza Caduti Per la Libertà e merita di essere visitata, soprattutto al suo interno, per le importanti tele del Claret e dell’Operti.
Interessante risulta, a pochi passi, sull’ “Ala del mercato”, la secentesca chiesa della SS. Trinità o dei Battuti Bianchi, sede della omonima confraternita che la fece erigere nel 1618 e che racchiude stupefacenti stucchi ed artistiche statue lignee e l’originale costruzione settecentesca di Santa Maria degli Angeli, a pianta ellittica, al cui interno si possono ammirare gli affreschi del pittore braidese Pier Paolo Operti.

CAMMINAR MANGIANDO
Giunta alla sua ventunesima edizione, l’itinerario enogastronomico servito nei cortili storici di Bra con prodotti tipici e vini del territorio, anche quest’anno porterà nella città “slow” per eccellenza, tante persone interessate al buon cibo e alla riscoperta del piacere di pranzare in compagnia e all’aria aperta.
Menù servito a tappe:
Sull’”Ala”, Corso Cottolengo: aperitivo con focaccia e salsiccia di Bra
Palazzo Traversa, Via Serra: antipasti misti, peperoni con insalatina di sedano e noci, frittata di cipolle
Scuola eMedia Piumati, Via Barbacana: bagn’ntl oli
Istituto “Velso Mucci”, via Craveri: agnolotti al sugo di arrosto
Istituto San Giuseppe, Via Provvidenza: Bollito misto alla Piemontese con salse
Cortile Scuole Maschili, Via Vittoro Emanuele 200: Plateau di formaggi e miele
Palazzo Garrone, Piazza Caduti per la Libertà: torta di nocciole

ARTE IN CORTILE
Una passeggiata durante la quale i cortili della città brillano, in una giornata piena di avvenimenti, di una luce diversa, ricca di fascino, studiata per far scoprire a tutti i tesori che essi custodiscono; si tratta di una Kermesse che mescola spettacolo, folklore ed arte, in tutte le sue espressioni.
Vedi elenco cortili:
Via vittorio 176: ass. Sei di Bra se…esposizione di artigianato artistico
Via Vittorio 133: Forniglia Giovanni, scultore
Via Vittorio 133: Arata Francesca, pittrice
Via Vittorio 231: Circ. Cult. Eureka, musica
Via Vittorio 232: Bianco Olimpia, bigiotteria
Palazzo Garrone: Piccolo Teatro di Bra, performance
Via Vittorio 96: Allocco Margherita, bigiotteria
Via Serra 1: Anastasio Alessandro, pittore
Via Serra 1: Ansaldi Samanta, pittrice
Palazzo Mathis: Damiano Erika, pittrice
Via Audisio 3: Sabrina Operti, pittrice
Via Cavour 53: Dellagiulia Piergiorgio, esposzione
Corso Garibaldi: Joanne Cook, danza
Via Rambaudi 23: Milano Chiara, bigiotteria
Piazza Caduti: Istituto musicale G. Gandino in concerto, Open day
Corso Garibaldi 20: Testa Bruna, bigiotteria
Via Rambaudi: Giordano Luca, pittore
Via F.lli Carando: Donatelle Poggio, danza
Piazza Caduti 10: Echegoy Aldo Omar, pittore
Piazza Caduti 10: Ferrarella Vincenza, pittrice
Via Monte di Pietà: Panebianco Fabio, scrittore
C.so Garibaldi 52: Boria Annalisa Bonardi, danza
Via Vittorio 200: Daniela Caggiano, canto
Giardini della Rocca: musica garden, dj set
Via F.lli Carando: Chiva’s, sfilata

 

Redazione Newsfood.com

 

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