Bocciata la proposta Dini di abolire le Province

Cremona – Nell’atmosfera festosa di fine anno i malumori per la proposta di Lamberto Dini di abolire le Province hanno assunto un carattere scherzoso e divertito, il Presidente Torchio,
nello scambio di auguri con i colleghi della Consulta del Po che, prima della nascita del Partito Democratico militavano ne «la Margherita», ha sostenuto, provocatoriamente
l’adesione alla forza Liberal Democratica.

E non sono mancati i consensi di Fontanili (Mantova), Brivio (Lecco, ma anche figura di spicco dell’UPL), Dell’Acqua (Ferrara) e Saccardin (Rovigo), oltre che dei vicepresidenti Dantantonio
(Lodi), Spezia (Piacenza) e Ferrari (Parma). Gli stessi, con ironia, avrebbero chiesto al collega Torchio di comunicare quanto prima la decisione al premier Romano Prodi e alle segreterie
nazionali dei partiti, non prima di aver verificato, attraverso l’UPI, le possibili estensioni del gruppo. Evidentemente tutti ritengono la proposta «molto interessante» ma tuttavia
non attuabile, riconfermano fiducia al Governo e credono nella sua capacità di proseguire il proprio cammino ma, soprattutto, giudicano le Province come Istituzioni utile alla vita della
comunità.

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