Bioedilizia: protocollo per uso razionale energia

Milano – Gioca d’anticipo la Regione Lombardia che lancia il grande progetto della Bioedilizia, sottoscrivendo con gli operatori del settore un Protocollo d’intesa, titolato
«Edilizia sostenibile, uso razionale dell’energia e certificazione energetico-ambientale degli edifici», in anticipo di un paio d’anni sulle scadenze previste dai programmi
nazionali.

Il documento, siglato dagli assessori Domenico Zambetti (Artigianato e Servizi) e Massimo Buscami (Reti, Servizi di Pubblica Utilità e Sviluppo sostenibile) e che ha coinvolto cinque
settori regionali, ha trovato il consenso di tutte le categorie interessate (AGCI, ANCE, Confartigianato, Confcooperative, CASA, CLAAI, Legacoop), coinvolgendo anche il CNR e il Politecnico.

«La responsabilità verso la tutela dell’ambiente – ha detto Zambetti – in particolare della qualità dell’aria ci sollecita ad azioni incisive per ridurre complessivamente la
nostra dipendenza energetica dai combustibili fossili che attualmente coprono più del 70% del fabbisogno e che determinano oltre il 90% delle emissioni di gas inquinanti e climalteranti.
La Commissione Europea ha posto l’obiettivo di raggiungere entro il 2020 la copertura del 20% della domanda di energia mediante fonti rinnovabili, la riduzione del 20% delle emissioni di gas
serra e l’aumento del 20% dell’efficienza energetica, individuando obiettivi vincolanti per ciascun Stato membro, con conseguente ricaduta sulle politiche regionali».

«Un edilizia bio-sostenibile quindi – ha commentato Buscemi – che significa edifici progettati con un corretto inserimento paesistico, a ridotto impatto ambientale, con risparmio dei
consumi di energia e con un comfort abitativo più elevato».

Questo, del resto, è l’obiettivo del Protocollo d’intesa, che pone una particolare attenzione anche allo sviluppo e all’aggiornamento della competenza degli operatori professionali ed
imprenditoriali del settore delle costruzioni, con la figura dell’Energy Manager e con il Marchio di Sostenibilità per gli edifici stessi.
La diffusione della sostenibilità ambientale è una delle linee strategiche che la Regione Lombardia persegue. Ne ha fatto uno dei principi ispiratori della legge di governo del
territorio (n. 12 del 2005), così come del Piano regionale per l’energia.
L’obiettivo del Protocollo è anche quello di attivare strategie condivise e complementari per l’intero settore dell’edilizia civile, attraverso 4 aree di intervento: Repertorio,
Informazione, Formazione, Normativa per il Governo del Territorio, che saranno costantemente seguite e verificate da un Tavolo regionale per l’Edilizia Sostenibile.

Repertorio. Una prima azione riguarda la messa a punto di un repertorio di «Edilizia Sostenibile», che comprenda le realizzazioni di Bioedilizia, Bioarchitettura, Architettura
Bioclimatica, Edilizia Eco-compatibile a basso impatto ambientale e forte risparmio energetico. Sarà uno strumento per raccogliere e far conoscere le esperienze più significative,
seguire l’evoluzione del settore edilizio verso criteri di sostenibilità, promuovere forme di premialità per le migliori progettazioni e realizzazioni. Una seconda linea di
iniziativa riguarda l’individuazione di modalità operative per l’utilizzo di un sistema fuel cell in edilizia, cioè i criteri sia tecnici che amministrativi per la dotazione di
sistemi a cella combustibile per la cogenerazione di energia elettrica e termica negli edifici pubblici. Un terzo progetto riguarda l’energia solare e consiste precisamente nella verifica del
rendimento energetico di quelli finanziati con bando regionale e nella formulazione di indicazioni per un’efficienza e un rendimento ottimali.

Informazione. L’Intesa prevede inoltre la realizzazione di campagne informative puntuali e «sincere», che evidenzino i vantaggi economici, ambientali, di salubrità, comfort e
qualità abitativa di una scelta matura e qualificata in termini di risparmio energetico, riduzione delle emissioni inquinanti e tutela dell’ambiente.

Formazione. Verrà impostata una «filiera» formativa specializzata in materia di «Edilizia Sostenibile» secondo criteri, tempi, obiettivi e modalità
coerenti con la riforma lombarda del sistema di istruzione e formazione professionale.
Verranno dunque istituiti specifici percorsi di istruzione e formazione professionale di secondo ciclo, di istruzione e formazione tecnica superiore e di aggiornamento continuo.

Normativa per il governo del territorio. L’Intesa prevede la redazione di un documento su «indirizzi e criteri per l’incentivazione al riutilizzo delle aree urbane compromesse attraverso
la promozione dell’edilizia sostenibile», la definizione di linee guida per l’autorizzazione di impianti energetici alimentati con fonti rinnovabili per l’uso civile e la riqualificazione
del patrimonio di Edilizia residenziale pubblica, oltre alla definizione dei requisiti per il riconoscimento della qualifica di Energy manager degli edifici e l’approvazione del marchio di
sostenibilità (di prodotto e di processo) relativo agli edifici stessi. Il tutto accompagnato dall’utilizzo di un fondo finalizzato al perseguimento dell’efficienza energetica nel
settore delle costruzioni edilizie e al sostegno alla riqualificazione energetica degli edifici.

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