Berlusconi: “Possiamo inaugurare il termovalorizzatore di Acerra perchè lo Stato è ritornato a fare lo Stato”
27 Marzo 2009
“Lo Stato c’è. Oggi [ieri ndr] possiamo inaugurare il termovalorizzatore di Acerra perchè lo Stato è ritornato a fare lo Stato”. Con queste parole il presidente del
Consiglio Silvio Berlusconi ha inaugurato il termovalorizzatore di Acerra. Nel corso della cerimonia il premier ha voluto personalmente avviare l’impianto. L’accensione del termovalorizzatore
di Acerra non è un punto di arrivo ma di partenza. Il presidente Berlusconi ha infatti dichiarato “da qui si parte per la risoluzione dei problemi dei rifiuti”
Il termovalorizzatore di Acerra
“Acceso” simbolicamente dal presidente Berlusconi, è entrato in funzione ieri mattina il termovalorizzatore di Acerra.
Il termovalorizzatore di Acerra è il primo impianto in Campania che inaugura un ciclo industriale virtuoso di smaltimento dei rifiuti, in quanto consente un ciclo industriale legale,
controllato e sicuro ma anche capace di liberare energie e risorse. Le tre linee indipendenti di cui si compone smaltiscono ciascuna circa 27 tonnellate di rifiuti all’ora e si calcola che, a
pieno regime, la struttura possa arrivare a trasformare in energia circa 200/300 tonnellate di rifiuti al giorno.
Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato una lettera al premier con la quale si complimenta per l’impegno e la serietà con cui il governo ha affrontato l’emergenza
rifiuti e ha sbloccato la situazione del termovalorizzatore di Acerra superando “ostacoli e ritardi che sono stati tra le cause dell’emergenza rifiuti”. Napolitano si è complimentato
anche con il sottosegretario e capo della protezione civile, Guido Bertolaso, e tutti coloro che hanno collaborato per arrivare alla inaugurazione del termovalorizzatore.
Realizzato da Impregilo, il termovalorizzatore sarà gestito dalla società lombarda A2A. L’impianto prevede, per ogni linea, che le funzionalità di ricezione e stoccaggio
dei rifiuti siano seguite dal processo di termovalorizzazione. Di fatto, il processo consente di utilizzare il vapore prodotto durante la combustione dei rifiuti urbani non pericolosi per la
creazione di energia elettrica e/o termica, con conseguente risparmio di risorse naturali. Ogni linea è inoltre dotata di una sezione che consente la depurazione dei fumi e la loro
emissione nell’atmosfera, senza generare sostanze dannose per l’ambiente e per l’uomo.
Insieme ai termovalorizzatori di Napoli, Salerno e Santa Maria la Fossa, la costruzione dell’impianto di Acerra fa parte dei provvedimenti previsti dalla legge n.123 del 2008. Con ulteriore
decreto, l’esecutivo ha istituito l’Osservatorio ambientale sul termovalorizzatore di Acerra. L’obiettivo è dare informazioni corrette ed esaustive alla popolazione, relativamente
all’attività dell’impianto, ai dati di funzionamento ed ai test di controllo. Composto da otto tecnici, l’Osservatorio si è insediato ufficialmente il 19 febbraio 2009.
Per l’informazione alla cittadinanza sono previsti due punti informativi collegati 24 ore al giorno con l’impianto, che trasmettono le immagini del termovalorizzatore e i risultati dei
monitoraggi su funzionamento e livelli delle emissioni. Inoltre, è stata pubblicata oggi sui quotidiani locali e sarà inviata a tutte le famiglie di Acerra e San Felice a
Cancello, una lettera aperta sulla gestione dell’impianto.





