Benevento: rifiuti, monitoraggio e controllo di istituzioni terze

By Redazione

Benevento – Promuovere il Sannio in Campania, mangiare genuino in regione si può con i prodotti dell’agroalimentare beneventano, oltre lo slogan, un progetto di comunicazione per
testimoniare la salubrità dell’ambiente e del contesto produttivo, è una delle proposte venute fuori dalla lunga e partecipata seduta del Consiglio monotematico della Camera di
Commercio sull’emergenza rifiuti. Il territorio come punto di forza per rilanciare l’economia; il circuito della qualità inteso nella sua concretezza per far ripartire il sistema
imprenditoriale.

«Nessuno di noi – ha esordito il presidente Gennaro Masiello – pensava che l’emergenza rifiuti arrivasse a queste dimensioni. Una vera e propria calamità che mortifica e avvilisce
non solo il sistema economico regionale, ma anche e soprattutto l’immagine del nostro territorio che sino ad oggi abbiamo salvaguardato e utilizzato come leva di competitività. Sono
bastate poche immagini su network internazionali per compromettere il lavoro e gli investimenti di anni. L’Ente camerale sannita – ha rimarcato Masiello – intende operare innanzitutto a favore
della verità delle cose, evitando facili e nocivi allarmismi che talvolta sembrano discendere più da ipotesi e supposizioni, che si trasformano in fobie collettive, anziché
da fatti scientificamente conclamati. Mai come in questo momento, il cittadino ha bisogno non di semplici rassicurazioni, ma di orientamenti fondati su dati inoppugnabili che enti ed
istituzioni devono necessariamente fornire. L’ultimo ad essere istituzionalmente chiamato a fornire queste garanzie è il sistema camerale; ma non per questo, sente meno la
responsabilità di proposte serie e credibili che possano garantire tutti».
«Abbiamo accompagnato le scelte con responsabilità. Non abbiamo mai organizzato proteste o barricate. Siamo comunità responsabili. Eppure questo territorio è vittima
delle angherie del Commissariato straordinario». È quanto ha detto, tra l’altro, Carmine Nardone, presidente della Provincia di Benevento, nel portare un suo contributo alla
discussione. Nell’articolata analisi dell’emergenza in Campania e delle ripercussioni nel Sannio, Nardone ha auspicato la necessità della «democrazia delle competenze».

Il Consiglio camerale ha avuto proprio una sua specificità che è andata oltre la mera presa d’atto del problema, ma ha tentato di rappresentare anche le difficoltà delle
diverse categorie economiche e sociali afferenti all’Ente Camerale. I lavori sono stati aperti da quattro relazioni di esponenti di istituzioni terze, deputate agli accertamenti e ai controlli
sul territorio. Sono intervenuti Enzo Mataluni, direttore provinciale dell’Arpa Campania, con il chimico Pietro Mainolfi, Francesco Fiorilli del Centro innovazione e qualità, laboratorio
della rete delle Camera di Commercio, Marco Berruti dell’IS.ME.CERT. (Istituto Mediterraneo di Certificazione Agroalimentare) e Bruno De Stefano, direttore generale dell’Asl Bn1. I dati
scientifici emersi dai loro contributi hanno disegnato una mappatura di un territorio provinciale sano, quasi un’oasi felice, con un equilibrio ambientale e colturale non compromesso, rispetto
ai centri urbani del napoletano e casertano.

«Non è immaginabile – ha concluso il presidente Gennaro Masiello – un capovolgimento di una comunicazione distorta in tempi immediati, è possibile però allestire una
traccia progettuale che prenda il meglio di tutto ciò che è stato prodotto e avvii un processo di comunicazione virtuosa, dove tutti devono essere attori e protagonisti. Un
progetto vero di rilancio deve essere affiancato da risorse umane di qualità. E tutti dobbiamo impegnarci a far fruttare le risorse disponibili pubbliche che private che siano. È
tempo di una chiamata alle responsabilità. Già da ora dobbiamo immaginare quali saranno i punti forti delle imprese sannite e come valorizzarli, sia in un contesto provinciale,
regionale sia in quello e, perché, anche in quello internazionale. E questo processo di promozione comunicativa deve partire dal chilometro zero, dalla prossimità».
Nell’approfondito dibattito sono intervenuti con loro contributi i consiglieri camerali Ettore Martini, Antonio Campese, Vincenzo Nicolella, Silvio Garofano, Michele Pastore, Vincenzo Molinaro,
Aurelio Grasso, Luigi Auriemma e Giuseppe Donatiello.

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