Autunno Pavese 2017: è la primavera de ‘La via del Carnaroli’
23 Settembre 2017
Sono tre le novità che quest’anno rendono diverso l’Autunno Pavese, manifestazione organizzata dalla Camera di commercio e che si concluderà lunedì 25. Prima di tutto la valorizzazione del riso, in particolare la varietà Carnaroli. Tant’è vero che l’ente camerale ha dato vita a “La via del Carnaroli”; poi, per la prima volta, il coinvolgimento dell’Università; infine, la presenza di Mirabilia con l’European network of Unesco Sites.
Andiamo per ordine.
Autunno Pavese è arrivato alla 65^ edizione e, con le novità appena accennate, ha dimostrato di essere un ottimo “camaleonte”, a fin di bene ovviamente, per la sua capacità di sapersi adeguare alle necessità del territorio. Anzi, dei territori, ha detto il sindaco di Pavia Massimo Depaoli durante la cerimonia di inaugurazione della manifestazione insieme al presidente camerale Franco Bosi, tra Lomellina e Oltrepò pavese.
Poi c’è l’Università con un rettore, Fabio Regge, entusiasta dell’invito della Camera di commercio e, quindi, disponibile ad incentivare l’integrazione con un territorio straordinario che offre un patrimonio enogastronomico veramente importante e una grande capacità imprenditoriale in attività di trasformazione dei prodotti alimentari in cibo.
E, qui, il contributo dell’Università, come si è potuto intuire saltando da uno stand all’altro allestiti nel cortile dello stupendo Castello Visconteo, è importante per assicurare il consumatore sulla salubrità degli alimenti che porta in tavola.
Interessante anche l’idea di coinvolgere Mirabilia con la sua rete che, per la prima volta, connette ed integra, attraverso 13 Camere di commercio (Bari, Caserta, Genova, Matera, Messina, Molise, Pavia, Perugia, Potenza, Ragusa, Riviere di Liguria, Udine, Verona), siti patrimonio materiale Unesco, la cui importanza storica, culturale, ambientale si integra con i giacimenti enogastronomici ricchi di elementi presenti nella dieta mediterranea, con l’obiettivo di valorizzare il turismo culturale attraverso l’incremento della riconoscibilità di destinazioni meno note.
E, parlando di territorio pavese c’è, poi, il progetto “La via del Carnaroli” con il marchio “Carnaroli da Carnaroli pavese”, voluto da Camera di Commercio e Coldiretti di Pavia, visto che con 84mila ettari coltivati a risaia è, infatti, la prima provincia risicola d’Europa. Qui vengono coltivate diverse varietà di riso.
Tra queste, il Carnaroli che nasce nel 1945, è nato il progetto “La Via del Carnaroli” con lo scopo di valorizzare il “Carnaroli da semente Carnaroli”, uno dei prodotti agroalimentari di punta del territorio pavese, attraverso un percorso di certificazione di filiera a garanzia della tracciabilità e dell’autenticità del riso coltivato in provincia di Pavia.
Grazie a questo progetto, il consumatore finale può essere sicuro del riso che sta acquistando, certificato dal seme al piatto. Al progetto hanno aderito 28 aziende; 500 gli ettari seminati a Carnaroli da semente Carnaroli; 26.600 ql di risone prodotti, con una media di 53 ql/ha.
Gli obiettivi del progetto “La via del Carnaroli” sono quelli di garantire la qualità del prodotto; preservare la filiera; tutelare i produttori e il consumatore perché il marchio depositato “Carnaroli da Carnaroli pavese” garantisce che in quella scatola si trovi soltanto riso Carnaroli da semenza Carnaroli, coltivato nelle risaie della provincia di Pavia .
Durante le giornate di Autunno Pavese, si è potuto degustare il vero Carnaroli, insieme ad altre prelibatezze che offre questo territorio rinomato anche per le produzioni vinicole. Ed è stato proprio il vino che ha “creato” il simpatico quadretto con il presentatore Gerry Scotti che dall’ano scorso produce vino presso le cantine Giorgi di Stradella, e premiato per la sua decisione di investire nel pavese.
Chi poi vuole immergersi nella storia, i Musei Civici, sempre nel Castello Visconteo, sino al 3 dicembre, presentano la mostra “Longobardi. Un popolo che cambia la storia”. Mentre nel cortile si scoprono le prelibatezze agroalimentari del territorio pavese.
Maria Michele Pizzillo
Newsfood.com




