Australia, l’incubo dello squalo gigante

Australia, l’incubo dello squalo gigante

Massima allerta sulla costa del Queensland, nell’Australia orientale. Le spiagge sono sotto massima allerta e persino trai alcuni pescatori: un’enorme squalo affamato (e perciò
aggressivo è in circolazione).

Non è una sorta di remake del film di Spielberg od una sorta di leggenda metropolitana ma un dato di fatto, testimoniato con tanto di scatto fotografico. Nelle immagini, lo squalo bianco
attacca un membro più piccolo della sua stessa specie, spezzandolo a metà e divorandolo con estrema facilità.

E’ le dimensioni del killer non lasciano molto spazio all’ottimismo: “Stando alla grandezza dei morsi possiamo dedurre si tratti di uno squalo di almeno sette metri”, spiegano gli esperti e
Jeff Krause ,del consorzio pesca del Queensland, che ha assistito al ritrovamento dei resti di una delle vittime della creatura (un altro squalo più piccolo) rincara la dose: “Lo squalo
che abbiamo catturato era già un animale di notevole grandezza. Quanto grande sarà quindi l’aggressore?”.

Oltre alle dimensioni, lo squalo bianco in questione è notevole anche per le aggressioni ai suoi simili, non troppo comuni. Ma, come spiega lo studioso Hugh Edwards, “E’ una sorta di
cannibalismo; gli squali bianchi mangerebbero di tutto, inclusi gli animali della loro specie”.

Ironicamente, la comparsa del gigante marino cannibale è quasi contemporanea alle ultime statistiche, che sottolineano il diminuito numero di attacchi ad umani da parte degli squali.
Secondo l’International Shark Attack File, infatti, tra il 2007 e il 2008 questi sono passati da 71 a 59.

Matteo Clerici

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