Ambiente: nuovi fondi dalla finanziaria per un'Italia più «verde»

La Finanziaria 2008 interviene in modo organico e coerente per la salvaguardia e la valorizzazione del nostro patrimonio ambientale, ad essere interessate non sono però solo le grandi
risorse paesaggistiche del Paese, cui vengono riservati nuovi fondi: le misure approvate toccano anche le città, con una più efficace lotta all’inquinamento e l’investimento su
una maggiore vivibilità.

600 milioni per il protocollo di Kyoto. Con la ratifica del protocollo di Kyoto l’Italia si è impegnata ad applicare e rispettare il Piano sulla riduzione dell’effetto serra. Per
tenere fede all’accordo la Finanziaria 2008 ha stanziato 600 milioni di euro.

Città «più verdi». Grande importanza è stata data anche alla riqualificazione delle aree urbane, attraverso la creazione di nuove aree verdi per la cui
costruzione sono stati stanziati 150 milioni di euro. Il provvedimento, esteso ai prossimi tre anni, consentirà non solo di migliorare l’aspetto e la vivibilità delle città
italiane, ma darà il via ad una nuova stagione nella lotta all’inquinamento. La presenza di mille nuovi polmoni verdi, infatti, provvederà ad assorbire circa 16 mila tonnellate di
Co2, pareggiando in modo «naturale» l’emissione di 10 mila auto.
Sono stati stanziati inoltre 800 milioni di euro per il miglioramento del trasporto pubblico locale nelle aree metropolitane di Roma, Napoli e Milano e predisposti incentivi per quanti
intendono ristrutturare la propria abitazione tenendo conto delle esigenze ambientali.

Tutela del mare. La difesa del mare è un capitolo importante degli investimenti di tutela ambientale. La Finanziaria stanzia infatti un contributo straordinario di 20 milioni di
euro per favorire la protezione della flora e della fauna e per permettere l’acquisto di nuovi strumenti e programmi di monitoraggio e studio dell’ambiente marino.

Tutela della montagna. Altri ambiti d’intervento della legge sono quelli della tutela della montagna, che la Finanziaria promuove con un Fondo di 50 milioni di euro, e del contrasto al
dissesto idrogeologico, con un piano d’intervento da 530 milioni di euro. Il piano punta in particolare a ridurre gli effetti negativi prodotti dall’inquinamento e a contrastare l’impoverimento
delle risorse naturali.

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