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ALTOGUSTO AL VIA

By Redazione

Belluno, 10 ottobre 2007 – Nella splendida cornice delle Dolomiti bellunesi, otto artisti della tavola si mettono a confronto con uno dei più grandi artisti della tela, stiamo
parlando di AltoGusto 2007/2008, la rassegna enogastronomica in programma da novembre a febbraio in otto fra i più rinomati ristoranti della provincia di Belluno: Al Borgo di Belluno, Al
Capriolo di Vodo di Cadore, Alle Codole di Canale d’Agordo, Baita Fraina di Cortina d’Ampezzo, Dolada di Plois di Pieve D’Alpago, Laite di Sappada, San Lorenzo di Puos d’Alpago e Tivoli di
Cortina d’Ampezzo.

La manifestazione, realizzata in collaborazione con la Provincia di Belluno, ha deciso infatti, a partire da questa quarta edizione, di rendere omaggio ad alcuni dei grandi personaggi veneti
che hanno segnato la storia locale e nazionale. E per quest’anno, la scelta non poteva che cadere sul “divin pittore” Tiziano Vecellio, cui la sua città natale, Belluno, rende omaggio
con la mostra “Tiziano. L’ultimo atto”.
I ristoranti AltoGusto dedicheranno al grande artista un menu degustazione a lui ispirato, che esprimerà, accanto al gusto della buona tavola e ai sapori della tradizione, il fascino
dell’arte, della sperimentazione e dell’innovazione.

Una sfida stimolante che metterà alla prova le abilità creative degli chef Renato De Salvador e Flora Battiston (Al Borgo); Francesco Paonessa (Al Capriolo); Oscar Tibolla (Alle
Codole); Alessandro Menardi (Baita Fraina); Riccardo De Prà (Dolada); Fabrizia Meroi (Laite); Renzo Dal Farra (Locanda San Lorenzo); Graziano Prest (Tivoli); spinti a creare nei cinque
piatti del “menu Tiziano” “artistiche combinazioni” non solo di gusti, ma anche di sfumature, consistenze, forme e colori.

Nata per volontà degli otto ristoranti, decisi a farsi ambasciatori in Italia del territorio bellunese e delle sue risorse, promuovendolo e raccontandolo attraverso la sua cucina e la
sua tradizione culinaria, la rassegna AltoGusto riserva anche quest’anno un ruolo da protagonista alla rinomata produzione autoctona, caratterizzata da metodologie di produzione tradizionali e
da un elevato valore in termini di genuinità e di gusto.

Spazio dunque alla fantasia degli chef, ma senza dimenticare il legame con la tradizione e i prodotti tipici bellunesi. Pastin, fagioli (soprattutto di Lamon), mais sponcio, patate (di
Cesiomaggiore in primis), agnello alpagoto e di Lamon, cappucci di Vinigo, fave, orzo decorticato, formaggi del territorio, pedole, ecc., saranno i protagonisti assoluti di deliziose pietanze
dove il commensale unirà al piacere del palato, il divertimento di ricercare nella mise en plate le forme e i colori ispirati al Tiziano.

Il prezzo del “menu degustazione Tiziano” varierà tra i 40 ai 60 euro a seconda della tipologia del ristorante.

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