Allarme morbillo in Piemonte

Torino – Il morbillo torna a preoccupare l’Italia con un’epidemia che vede il Piemonte in prima fila, con oltre 630 casi segnalati fra settembre 2007 e febbraio 2008, un vero e proprio
record, seguito a lunga distanza dalla Lombardia con 130 casi.

Di fronte a questa situazione perché la Regione non si attiva per scongiurare l’emergenza? Lo chiede con un’interpellanza a palazzo Lascaris, Caterina Ferrero, consigliere regionale di
Forza Italia, che sprona la Giunta a impegnarsi per far rientrare l’allarme.

«Il morbillo è una malattia infettiva altamente contagiosa – afferma l’esponente azzurra – e talvolta può portare con sé il rischio di complicazioni respiratorie o
del sistema nervoso, anche gravi. E’ quindi essenziale intervenire a tappeto con campagne di vaccinazione di cui la Regione deve farsi promotrice, collaborando con le autorità sanitarie
nazionali e internazionali».

Ferrero sottolinea la necessità di organizzare azioni di sensibilizzazione verso famiglie e scuole affinché venga comunicata l’importanza della prevenzione per la salute dei
ragazzi, sciogliendo le eventuali perplessità sul profilo di sicurezza della vaccinazione.
«Chiediamo quindi – prosegue Ferrero – quali azioni concrete la Giunta regionale voglia predisporre per arginare l’ epidemia e vorremmo anche comprendere quali sono i motivi che hanno
facilitato il boom di casi di morbillo scoppiati in Piemonte rispetto alle altre regioni italiane».
Il consigliere fa infine notare che, oltre alla tutela della salute pubblica, occorre intervenire prontamente anche per scongiurare le ricadute negative di un’epidemia del genere, che si
traducono in una crescita dei costi a carico del sistema sanitario per l’aumento dei ricoveri ospedalieri e dei farmaci, senza contare il danno economico prodotto dai giorni lavorativi persi.

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