Alitalia, Formigoni parla con Toto: piano Air One migliore

«Il piano industriale di Air One per Alitalia è decisamente migliore rispetto a quello di Air France» rispondendo ad una domanda dei giornalisti a margine di una conferenza
stampa, il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha confermato il proprio giudizio positivo sui progetti della compagnia italiana e la propria contrarietà rispetto ai
programmi della compagnia francese.

Formigoni ha riferito di aver avuto in mattinata un colloquio telefonico con il presidente di Air One, Carlo Toto.
«Il presidente Toto – ha detto Formigoni – mi ha confermato le linee del piano di Air One che prevede forti investimenti sui due hub nazionali, Fiumicino e Malpensa e in particolare per
quest’ultimo un programma di rafforzamento, che ritengo interessante e significativo».
«Al contrario – ha aggiunto il presidente – il piano di Air France, sposando in pieno il piano di Alitalia del 30 agosto, prevede una forte penalizzazione di Malpensa, su cui confermo un
giudizio di netta contrarietà».
Il presidente Formigoni, che sempre nella mattinata di oggi ha parlato con il sindaco Moratti e il presidente Penati («entrambi hanno condiviso le mie valutazioni«), ha informato
nel dettaglio il Governo, nella persona del sottosegretario Letta, sui contenuti dei colloqui di questi giorni (ieri con il presidente di Air France Spinetta e oggi con Toto).
«Auspico – ha detto ancora il presidente – che il Governo e il Consiglio di Amministrazione di Alitalia decidano di privilegiare il partner della compagnia in base ad un piano industriale
che non penalizzi Malpensa».

TOTO CONFERMA A FORMIGONI GLI IMPEGNI SU MALPENSA – In una lettera inviata al presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, il presidente di Air One Carlo Toto,
riconferma ufficialmente gli impegni a valorizzare l’aeroporto di Malpensa e in generale a investire sul mercato del Nord, qualora la scelta del partner industriale di Alitalia cadesse sul
raggruppamento da lui guidato.
«A poche ore dalla scelta del partner industriale di Alitalia – scrive Toto a Formigoni – torno a rassicurarla nuovamente sul ruolo imprescindibile che il progetto AP Holding riconosce al
traffico aereo del Nord Italia. L’operazione industriale con cui ci proponiamo di risanare e rilanciare Alitalia poggia su un piano d’impresa che mette al centro il Paese e le sue
infrastrutture. Si tratta di un piano non solo di risanamento ma anche di rilancio della Compagnia di bandiera e non è ipotizzabile che Alitalia possa svilupparsi nei prossimi anni
escludendo da questo processo l’economia del Nord Italia».
«Sono da sempre convinto – prosegue Toto – che anche per il settore aereo valgano le stesse regole del mercato: gli aerei devono andare dove c’è domanda ed il Nord Italia, come lei
sa bene, è l’origine di quasi i 2/3 dei voli intercontinentali dal nostro Paese. Impensabile quindi non focalizzarsi anche su Malpensa in un progetto di crescita del trasporto aereo
italiano».
«L’integrazione tra le prime due compagnie italiane – si legge ancora nella lettera – rafforzerà la leadership della nuova Alitalia sul mercato domestico, consoliderà la sua
presenza sulle rotte point to point a livello internazionale e consentirà uno sviluppo rilevante delle attività a lungo raggio, sia a Malpensa che a Fiumicino».
«Sono convinto – aggiunge il presidente di Air One – che il nostro progetto abbia le capacità e i mezzi per ristrutturare un’azienda come Alitalia preservandone l’identità
nazionale e con questo non intendo fare una banale e campanilistica difesa dell’italianità. Piuttosto ritengo che, per salvaguardare una Compagnia centrata sui bisogni dell’economia e
del turismo del Paese, sia necessario mantenere i centri strategici e gestionali dell’Azienda in Italia e con essi migliaia di posti di lavoro qualificati, sia diretti che indiretti. In Italia,
come a Malpensa».
«Qualora fossimo scelti dal venditore come partner industriali di Alitalia – conclude Toto – sarà mia premura condividere quanto prima con lei i capisaldi del nostro piano
industriale.
Una stretta e proficua collaborazione tra l’Alitalia e le Istituzioni del territorio sarà un fattore risolutivo innanzitutto per il successo della Compagnia. Sarà tuttavia
determinante anche per il futuro di Malpensa per la quale lo sviluppo della rete infrastrutturale a supporto è una delle condizioni necessarie per un suo corretto funzionamento».

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