Alimentare: “doppio prezzo” in etichetta per combattere rincari e speculazioni

By Redazione

 

La Cia rilancia la sua proposta ed esprime apprezzamento per le varie iniziative parlamentari, come quella presentata dal sen. Lumia, tese a dare la massima trasparenza alla formazione
dei prezzi dal campo alla tavola.

E’ necessario promuovere la trasparenza nelle dinamiche di formazione dei prezzi dei prodotti alimentari, attraverso azioni e strumenti per favorire la corretta informazione ai
consumatori. Il “doppio prezzo”, all’origine ed al consumo, soprattutto dei prodotti particolarmente “sensibili”, oltre ad essere un meccanismo per rendere
più consapevole l’acquisto, rappresenta un deterrente contro eventuali rincari ingiustificati e manovre speculative. E’ quanto sottolinea la Cia-Confederazione
italiana agricoltori per la quale è opportuno un adeguato intervento legislativo per sperimentare tale sistema di “lettura” del prezzo direttamente nei luoghi di
acquisto dei prodotti al consumo.

Per questo motivo la Cia esprime apprezzamento per tutte quelle iniziative parlamentari tese ad introdurre il meccanismo del “doppio prezzo”. Tra esse, quella presentata a
Palazzo Madama, primo firmatario il sen. Giuseppe Lumia. Si tratta di un disegno di legge, che va sotto il titolo “Disposizioni per la rintracciabilità dei prezzi
all’origine dei prodotti agroalimentari”, finalizzato a garantire la trasparenza dei prodotti ortofrutticoli nella filiera agroalimentare evidenziando, in etichetta, il
prezzo dal campo alla tavola.

La Cia ritiene, quindi, necessario fare massima chiarezza su un fronte, quello dei prezzi agricoli, che negli ultimi mesi ha registrato confusione e soprattutto tensioni artificiose e
speculazioni. Sta di fatto che quelli pagati al produttore agricolo hanno subito anche pesanti flessioni, mentre quelli al consumo -come dimostrano i dati Istat sull’inflazione-
sono lievitati in maniera vertiginosa. Una situazione che ha creato il giusto malessere dei consumatori sempre più disorientati da listini che molte volte risultano
incontrollabili.

La Cia, nel rilanciare la sua proposta sul “doppio prezzo”, vuole assicurare sia il produttore che il consumatore attraverso una corretta informazione. Insomma, una reale
tracciabilità. In questo modo è possibile evitare aumenti vertiginosi e manovre che in troppe occasioni hanno destabilizzato i mercati. 

 

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