Alcol prima di dormire? Sonni agitati
25 Gennaio 2013
Un bicchierino, di grappa digestivo o whisky, prima di dormire. La tradizione, diffusa e consigliata ancora oggi, è sbagliata: bere prima di dormire, disturba il sonno, rovinando
qualità e quantità.
Questo il verdetto di una ricerca del London Sleep Centre and e dell’Università di Toronto,
diretta dai dottori Irshaad Ebrahim e Chris Idzikowski e pubblicata su “Alcoholism: Clinical and Experimental
Research”.
Gli studiosi sono partiti da indagini passate, secondo cui bere alcol un’ora prima di dormire favorisce agitazione e interferisce col sonno.
Successivamente, gli scienziati hanno svolto un’indagine revisionale, diverse indagini dove l’alcol veniva consumato da diversi volontari.
Risultato, è emerso come il “bicchierino della staffa” sia volte dannoso.
Per cominciare, è inutile: l’alcol non porta al sonno profondo, quello più riposante: anzi, passato l’effetto-stordimento, causa una notte più agitata. Inoltre, gli
alcolici interessano la fase REM, anticipandola ma abbreviandola: di conseguenza, si sogna di meno e si è più agitati.
Infine, il bicchiere della staffa porta i soggetti più vulnerabili, come gli anziani, a soffrire di disidratazione ed aumentare il bisogno di andare in bagno.
Matteo Clerici
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