Aiuti alimentari ai bisognosi, controlli del reparto specializzato dell'Arma
18 Febbraio 2008
«L’azione di controllo che viene quotidianamente esercitata nel settore agroalimentare è una garanzia per tutti i cittadini, un impegno assolto sempre con la massima attenzione e
determinazione» con queste parole il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Paolo De Castro commenta i risultati del lavoro svolto dal Comando Carabinieri Politiche
Agricole, che nei giorni scorsi hanno effettuato una serie di controlli presso enti e strutture caritative in 19 province italiane.
In Italia l’Agea stanzia circa 45 milioni di euro l’anno, con i quali vengono indetti bandi di gara per la fornitura di prodotti agroalimentari da destinare ai più bisognosi. Il sistema
distributivo è organizzato dagli enti caritativi (Banco Alimentare, Caritas, Croce Rossa, etc.) che, ricevendo gli aiuti alimentari, provvedono a smistarli attraverso le loro strutture
periferiche. Tale sistema è monitorato da Agea, che effettua verifiche sulla corretta distribuzione.
Il Comando Carabinieri Politiche Agricole, con i rispettivi N.A.C. (Nuclei Antifrodi Carabinieri) di Parma, Roma e Salerno, ha svolto controlli straordinari sul sistema di erogazione dei
prodotti alimentari, procedendo al controllo di circa 40 soggetti ritenuti fra i più a rischio. Nel corso delle ispezioni sono state riscontrate violazioni di carattere amministrativo,
come la mancata tenuta dei registri contabili di carico e scarico merci, e in Emilia Romagna si è proceduto al sequestro, in sinergia con i Nas, di prodotti agroalimentari non conformi
alle norme igienico-sanitarie.





