Agroalimentare piemontese, Cavallera interroga la giunta

Torino – La mancata risposta della Regione alla proposta avanzata dall’azienda Saclà, di una collaborazione in occasione dell’evento previsto a Londra per promuovere i prodotti
della gastronomia italiana, è l’oggetto di un’interrogazione che Ugo Cavallera (Forza Italia) ha indirizzato alla Giunta regionale.

“Apprendiamo – osserva Cavallera – che il titolare di un’impresa piemontese affermata e di un marchio famoso come Saclà, Lorenzo Ercole, lamenta di non aver ricevuto da nessuna Regione
italiana una risposta in merito alla sua iniziativa di presentare in questi giorni all’Ambasciata italiana di Londra un volume edito dalla stessa azienda e dedicato alle specialità
italiane. Se la mancata risposta da parte di altre Regioni desta perplessità, il fatto che neppure il Piemonte, la terra dove Saclà è nata e dove opera principalmente,
abbia ritenuto di collaborare è davvero curioso. Vogliamo conoscere con quali giustificazioni la Giunta spiegherà il suo atteggiamento”.

Secondo l’esponente azzurro il mercato inglese è una “piazza” estremamente interessante per i nostri prodotti agro-alimentari, “tanto è vero che recentemente la Giunta ha deciso
di impegnare 540.000 euro per una campagna promozionale sui taxi e sulle principali riviste, per promuovere le mete turistiche piemontesi. Ma la componente gastronomica e alimentare è un
fattore importante per il nostro richiamo turistico. Quindi l’iniziativa di Saclà poteva essere complementare alle iniziative della Giunta”.

Perchè dunque, si chiede ancora Cavallera, snobbare la proposta di Saclà? “Forse perché chi in Giunta decide le politiche per l’internazionalizzazione – continua – ritiene
che sia sempre la Regione a dover dare il là, a indicare la rotta. Mentre in una logica di sussidiarietà è giusto affiancare le iniziative che emergono dal privato,
naturalmente valutandone oggettivamente la rilevanza, e in una logica di ripartizione dei costi, di partnership tra pubblico e privato, che questa Giunta sembra voler scoraggiare”.

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