Agricoltura: ora dal governo attendiamo fatti realmente concreti

Agricoltura: ora dal governo attendiamo fatti realmente concreti

Il presidente della Cia Giuseppe Politi commenta positivamente le affermazioni del ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Giancarlo Galan. In questi ultimi due anni tante sono
state le promesse, ma sono rimaste tali. Bene la stabilizzazione del Fondo di solidarietà e delle agevolazioni fiscali in materia di previdenza e l”accisa zero’ per il gasolio. Via ad un
confronto nazionale sulla Pac post 2013.
 
“Sono affermazioni importanti e certamente positive. Ora, però, attendiamo che dalle parole si passi al più presto ai fatti concreti”. Così il presidente della
Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi si è espresso in merito alle linee guida illustrate dal ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Giancarlo Galan in
Parlamento.

“In questi ultimi due anni sono state fatte tante promesse all’agricoltura italiana, che, tuttavia, sono rimaste tali. Auspichiamo che le apprezzabili dichiarazioni del ministro – avverte Politi
– si trasformino, in tempi brevi, in interventi incisivi a favore del settore primario. E’ significativo l’impegno preso per la stabilizzazione del Fondo di solidarietà nazionale per le
assicurazioni contro le calamità naturali e per le agevolazioni fiscali in tema di previdenza agricola. Come risultano importanti le misure (ad esempio, l”accisa zero’ per il gasolio) per
dare sostegni al settore, rilanciando sviluppo e competitività delle imprese”.

“Al ministro, comunque, ricordiamo – rileva il presidente della Cia – due azioni che la nostra organizzazione ritiene prioritarie: un’effettiva concertazione e la celebrazione entro quest’anno
della Conferenza nazionale dell’agricoltura e dello sviluppo rurale. Un appuntamento, quest’ultimo, fondamentale per elaborare e concordare strategie condivise per un nuovo progetto di politica
agraria”.

“Dobbiamo, però, sottolineare che – sostiene Politi – l’agricoltura, che in questi anni, ha visto tagliate di netto le sue risorse, non può subire ulteriori riduzioni. Del resto,
gli agricoltori, con il crollo dei prezzi sui campi, hanno contribuito in maniera decisa al contenimento dell’inflazione. Un apporto che hanno pagato con un drastico calo dei redditi (meno 20,6
per cento nel 2009)”.

Il presidente della Cia conclude ribadendo l’esigenza di un confronto nazionale serio sulla Politica agricola comune (Pac) dopo il 2013, in modo da presentarsi alle difficili trattative
comunitarie con una posizione chiara e condivisa”.

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