Agricoltura biologica, il 13/10 è tempo di Seminare il futuro!

Agricoltura biologica, il 13/10 è tempo di Seminare il futuro!

By Redazione

Un giorno per agricoltura biologica, biodinamica o semplicemente per coloro che vogliono avvicinarsi alla terra.

Domenica 13 ottobre sarà infatti il tempo di “Seminare il Futuro!”, Manifestazione che vedrà attive aziende agricole bio in tutta
Italia, dal Veneto alla Puglia. A loro il compito di seguire l’esempio tracciato da in Svizzera nel 2006 dalle menti di Ueli Hurter, agricoltore biodinamico, e di Peter Kunz, selezionatore di
cereali biologici: aprire le porte a mostrare la loro attività.

Allora, i partecipanti potranno avvicinarsi a campi appositamente preparati e lavorare con sementi di cereali biologici e biodinamici. Dopo la semina, la porzione di terreno da loro trattata
verrà contraddistinta da uno striscione sul quale ciascuno potrà lasciare la propria firma: per un anno, fino alla raccolta, si potrà osservare la crescita dei cereali
seminati. Un’azione concreta ma anche di concetto, per riflettere sull’origine del cibo e sul futuro dell’agricoltura.

Secondo Fabio Brescacin, Presidente di EcorNaturaSì, Seminare il Futuro! “Vuole essere una festa perché la semina è un gesto gioioso che riporta ad un significato profondo,
vuole essere l’occasione di visitare alcune aziende biologiche e biodinamiche ma vuole anche essere una occasione di riflessione sul futuro dei semi e sulla assoluta necessità di trovare
una via alternativa all’industrializzazione delle sementi ed al degrado della loro qualità”.

Infatti, per i collaboratori dell’iniziativa l’utilizzo di sostanze chimiche e fertilizzanti è oramai una via del passato, da sostituire con tutela della biodiversità, rispetto
dell’ambiente, nuove vie per tutelare la produttività. In conclusione, infatti, la manifestazione vuole ribadire alcuni concetti-base: “Con “Seminare il Futuro!” vogliamo quindi
riaffermare l’importanza degli alimenti non inquinati da additivi, da sofisticazioni e da residui chimici, frutto di un metodo agricolo, quello bio, che fa del rispetto della terra, del
benessere degli animali, della tutela dell’ambiente, della biodiversità e del lavoro anche dei piccoli produttori i suoi punti cardine”.

Matteo Clerici

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