Agricoltura al capolinea, a rischio 100mila imprese
12 Aprile 2010
Oltre 100 mila imprese agricole rischiano di chiudere i battenti nel giro di pochi mesi, sempre più strette nella morsa del crollo dei prezzi sui campi (-6,9% a febbraio) e della crescita
record dei costi del lavoro ( 15% nel 2009). A lanciare l’allarme è il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori, Giuseppe Politi.
“Il governo non può assolutamente restare impassibile davanti ad uno scenario così drammatico – afferma Politi – Occorre agire in tempi rapidi. Per questa ragione, auspichiamo fin
da adesso che il futuro ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali riprenda il percorso della concertazione che in questi ultimi due anni si è interrotto”.
“Non si può continuare ad ignorare – prosegue Politi – una realtà così drammatica. Basti pensare che negli ultimi dieci anni oltre 500 mila imprese agricole sono state
costrette a chiudere”.
“C’é da aggiungere, inoltre, che nell’ultimo decennio – sottolinea Politi – abbiamo assistito ad aumenti dei costi produttivi che superano abbondantemente il 350%, mentre quelli
contributivi sono triplicati. Nello stesso periodo i redditi degli agricoltori italiani sono crollati del 30 per cento”.
“C’é bisogno – conclude Politi – di una svolta radicale, di interventi immediati e straordinari, di un nuovo progetto di sviluppo per un settore che per troppo tempo è stato
dimenticato. Un progetto che deve nascere dalla Conferenza nazionale sull’agricoltura da effettuarsi necessariamente entro il 2010”.
Ansa.it per NEWSFOOD.com





