Aflatossina: così si forma e così si sconfigge
24 Ottobre 2009
L’aflatossina è una tossina velenosa presente sulle muffe di noci e cereali, capace di provocare il cancro al fegato se consumata in dosi rilevanti.
L’aflatossina ed i suoi pericoli sono stati l’oggetto di una ricerca dell’Università della California, Irvine, diretta dalla professoressa Sheryl Tsai e pubblicata su “Nature”.
I ricercatori hanno infatti notato come tale tossina per sopravvivere ha bisogno di una proteina particolare, detta PT. Come spiega la dottoressa la dottoressa Tsai: “Questa e’ una scoperta
importante: con queste conoscenze, potremo forse colpire la proteina PT in formazione nelle muffe, rendendo l’aflatossina inoffensiva ed eliminando una causa potenziale di numerosi decessi per
cancro al fegato. Abbiamo forse trovato il tallone d’achille di questa tossina”.
L’aflatossina è un problema estremamente diffuso, capace di minacciare la salute di 4,5 miliardi di persone nei Paesi in via di sviluppo, provocando malnutrizione e tumori: “In posti
come Cina, Vietnam e Sud Africa la combinazione di questa tossina e il virus dell’epatite B hanno causato un aumento dell’incidenza del cancro al fegato del 60%”.
Ma tale tossina non è neanche infrequente nei paesi occidentali. Negli USA, ad esempio, la FDA considera inevitabile, ma pericolosa, ed ha fissato dei limiti massimi di presenza. Ora, la
ricerca della professoressa Tsai e collaboratori rende un rimedio definitivo più probabile.
Matteo Clerici




