Adusbef: «le surreali alchimie dell'ANIA non portano a diminuzioni»

Con il solito giochetto di bassa alchimia statistica, l’Ania vorrebbe convincere i tartassati automobilisti, che hanno subito ulteriori aumenti invece delle doverose diminuzioni, che le tariffe
assicurative sarebbero diminuite dell’1% nel 2007, per via della raccolta premi che si sarebbe ridotta del 7% rispetto al 2006, dove precisa che tale risultato è stato determinato dalla
diminuzione registrata dal settore Vita (-11,4%), solo in parte controbilanciata dal lieve incremento dei premi nel settore Danni ( 1,3%), con il ramo rc auto che ha registrato una contrazione
dell’1% (nel 2006 c’era stato un incremento dell’1,2%).

Gli assicurati in bonis che dal 1994 continuano a ricevere richieste di aumento, prima a due cifre, oggi per fortuna soltanto dal 4,2 al 6,7 per cento pari ad una media del 5,4 %, non sanno che
farsene delle laboriose analisi dell’Ania,che continua a smentire perfino i rincari fotografati dall’Istat, ma vogliono fatti concreti,ossia una diminuzione delle polizze del 10 per cento,
perché stufi di pagare l’ennesimo salasso alle voraci compagnie che hanno perfino richiesto di annullare le timide liberalizzazioni del ministro Bersani.

Adusbef e Federconsumatori oltre a chiedere una diminuzione consistente delle tariffe RC Auto, (almeno il 10 % con un risparmio di 90-100 euro a polizza) rincarate anche agli assicurati
più virtuosi che non hanno mai provocato incidenti e che anche in questi giorni si sono visti recapitare richieste di aumenti di 30-40 euro a polizza, auspicano che l’Istat cominci a
fotografare il peso reale della RC auto, che non può essere sottostimato e pari all’1 per cento del paniere,quando le famiglie obbligate a contrarre spendono per l’assicurazione dal 5 al
10 per cento del loro reddito.

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