Acquisti sbagliati: cosa fare se lo scontrino sbiadisce?
8 Gennaio 2009
Roma – In questo periodo di saldi cresce la richiesta dei consumatori per sapere in che modo sono tutelati da prodotti che hanno difetti.
Con le norme in vigore il consumatore e’ maggiormente tutelato perche’ la garanzia sui beni acquistati si estende fino a due anni.
Il consumatore puo’ cosi’ rivalersi, denunciando il difetto di un prodotto difettoso al venditore entro due mesi dalla scoperta, chiedendone la riparazione o la sostituzione.
La prova piu’ semplice dell’acquisto in contanti e’ ovviamente lo scontrino fiscale, che deve essere allegato alla richiesta, a certificare l’acquisto effettuato.
Lo scontrino spesso e’ stampato su carta chimica e l’inchiostro dopo un po’ di tempo svanisce sicche’ il consumatore non ha nessun documento valido per attestare il pagamento effettuato
del prodotto difettoso.
Che fare dunque? Non rimane che effettuare una fotocopia dello scontrino, da presentare come prova di pagamento. Quando non si paga in contanti, invece, si ha anche la
possibilità di dimostrare l’acquisto tramite le ricevute del bancomat o della carta di credito.
Primo Mastrantoni, segretario dell’Aduc




