Adesso Floramiata deve mantenere gli impegni presi

Firenze, 21 Dicembre 2007 – Il giorno seguente alla firma dell’accordo tra Regione Toscana ed Enel sulla geotermia, gli assessori regionali all’agricoltura e all’energia, Susanna Cenni e
Annarita Bramerini, hanno preso carta e penna e scritto una lettera aperta sulla questione di Floramiata, che – com’è noto – rappresenta uno dei punti qualificanti dell’intesa.

Ecco il testo della lettera a firma congiunta: «La firma del protocollo di intesa denominato accordo generale sulla geotermia siglato ieri fra Regione Toscana ed Enel, segna un passo
importante nel percorso che ha impegnato moltissimo la Regione Toscana nonchè l’Amministrazione provinciale di Siena e gli altri enti locali dell’area amiatina. La chiusura del
termodotto PC2 e la realizzazione del nuovo termodotto PC3 creeranno maggiore sicurezza in termini di fornitura di calore per Floramiata e contribuiranno a creare le condizioni favorevoli a
sostegno degli interventi per il rilancio di una azienda importante per l’area amiatina.

In questo percorso rientra la ulteriore concessione di aiuti che, come annunciato ieri, sono già stati destinati alla Provincia di Siena e che serviranno per coprire i danni causati
dalla grandinata del 2005 che ha interessato l’azienda Floramiata. Gli attuali 507 mila euro vanno ad aggiungersi ai circa 752.000 euro di risorse regionali riconosciute nei primi mesi del
2007. A tutto ciò si somma l’intervento a favore dell’azienda da parte del Fondo Regionale di Garanzia che potrà agevolare l’accesso ai finanziamenti bancari per la
ristrutturazione delle serre danneggiate di Floramiata e dell’azienda collegata «La Boracifera srl». Infine va ricordato che Floramiata, insieme a tutte le aziende agricole
regionali, potrà ottenere contributi pubblici finalizzati ad migliorare la competitività e il rapporto con l’ambiente attraverso il Piano di Sviluppo Rurale 2007-2013, i cui bandi
usciranno tra poche settimane. La Regione e gli altri enti pubblici hanno effettuato tutti questi sforzi sulla base di un piano industriale che prevede importanti interventi per il rilancio
dell’azienda sul mercato e fornisce garanzie anche sul fronte occupazionale. A questo punto la richiesta della Regione Toscana a tutta la compagine sociale di Floramiata è che l’impegno
che si era assunto l’azienda sia mantenuto e che siano realmente create condizioni di sviluppo e di rilancio di un’area come quella amiatina, a partire dai necessari investimenti di capitali
privati nell’azienda stessa».

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