Accordo di programma per lo sviluppo della banda larga nel territorio laziale

Roma – Un investimento di 31 milioni di euro per il potenziamento delle dotazioni infrastrutturali per la banda larga nella Regione Lazio, con la duplice finalità di
abbattere il ‘digital divide’ in cui ricade parte della popolazione e potenziare l’infrastruttura a banda larga delle Pubbliche amministrazioni.

E’ quanto previsto dall’accordo di programma firmato questa mattina nella sede della Giunta regionale dal presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo e dal ministro delle Comunicazioni Paolo
Gentiloni.

Sulla base delle più recenti rilevazioni sul territorio del Lazio 159 Comuni presentano una copertura a banda larga inferiore al 90% della loro popolazione e sono dunque da considerare
in divario digitale. Con questo Accordo la copertura dei Comuni passerà dal 58% al 100%. All’investimento complessivo di 31 milioni di euro contribuisce per 23 milioni il Ministero delle
Comunicazioni, mentre i fondi stanziati dalla Regione Lazio sono pari a 8 milioni. Il progetto privilegia l’investimento in fibra ottica e quello in modalità WiMax.

Secondo il Presidente del Lazio Piero Marrazzo «è necessario arrivare dove l’imprenditoria privata non ha interesse ad arrivare. Per portare lo sviluppo in qualsiasi economia
c’è bisogno di infrastrutture. Nel Lazio abbiamo immaginato di far correre di pari passo le infrastrutture materiali e quelle immateriali. Entro la metà del 2010 – ha proseguito
Marrazzo – potremo dire di aver abbattuto il digital divide. Il Lazio sarà tra le prime regioni a raggiungere questo obiettivo.

Anche secondo il ministro Gentiloni «l’accordo siglato oggi per il Lazio è uno dei più importanti, sia per numero di Comuni che per investimento, tra quelli che vedono lo
Stato impegnato nel potenziamento della banda larga. La copertura della popolazione del Lazio è del 93% rispetto a una media nazionale del 91%. Tuttavia il problema è
rappresentato dai Comuni che non sono ancora collegati. In 2 anni dalla partenza dei lavori raggiungeremo questi 159 Comuni». Precisando che i Comuni italiani ancora non coperti dalla
banda larga sono «quelli più piccoli, situati in aree difficili da raggiungere». Alla firma del protocollo ha partecipato anche l’assessore alla Tutela dei consumatori, Mario
Michelangeli.

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