“A Viterbo il Forum Euromed”

“Stiamo lavorando per far svolgere a Viterbo il primo incontro euromediterraneo internazionale del Ciiscam, e anche per rendere permanente nel capoluogo il Forum euromed”.

Lo ha annunciato il presidente della Provincia Alessandro Mazzoli a Casablanca, in Marocco, nel corso del convegno internazionale sui “Prodotti alimentari di qualità legati all’origine
geografica e alle tradizioni nel Mediterraneo”, organizzato dalla Fao (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura) e dal ministero dell’Agricoltura e della pesca
marittima del Marocco.

Mazzoli è intervenuto in rappresentanza di Arco Latino – l’associazione che annovera i territori che si affacciano sul Mediterraneo occidentale (Spagna, Portogallo, Francia e Italia) e
raggruppa amministrazioni locali di secondo livello: 17 Deputaciones spagnole, 39 Province italiane e 11 Départements francesi, per 320.000
km² e 70 milioni di persone – all’interno del quale è presidente del gruppo tematico “Territorio e sviluppo sostenibile”.

“Naturalmente – ha detto a nome di Arco latino ai rappresentanti locali, di Turchia, Tunisia, Libano, Giordania, Siria, Francia, Spagna, Egitto, Svizzera, Cipro, Algeria e alle associazioni
intervenute – la nostra attività è fortemente rivolta anche all’agricoltura, attraverso la quale si possono raggiungere diverse finalità. Tra queste, produzioni di
qualità e sicure per i consumatori. Ma l’opera e il lavoro nei campi è anche una straordinaria azione di difesa del territorio, della qualità del suolo e del suo
equilibrio, configurandosi tra le altre cose come attività di tutela del paesaggio. In questo senso è strategica l’importanza delle certificazioni di qualità, che
stabiliscono un legame indissolubile tra il prodotto e il territorio di origine e produzione. Alla qualità del prodotto deve quindi corrispondere quella del territorio, perché
allo stesso tempo sul mercato si vendono entrambi”.

Quindi ha illustrato le azioni attuali e future di Arco latino, anticipando l’iniziativa che potrebbe andare in porto grazie a Provincia e università. “Con la rete Slow food abbiamo
già sviluppato una collaborazione, per il commercio equo e solidale siamo interessati a fare altrettanto con Altromercato. Siamo infine al lavoro insieme all’ateneo viterbese sul
progetto denominato “Le nuove frontiere nel Mediterraneo per il diritto all’alimentazione”, ovvero il primo incontro euromediterraneo internazionale del Ciiscam (Centro interuniversitario
internazionale di studi sulle culture alimentari mediterranee), che intendiamo far svolgere a Viterbo”.

Si tratta di un’iniziativa che arriva in occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione 2007, che anche in virtù della vicinanza con il porto di Civitavecchia potrebbe
rappresentare uno snodo permanente del forum Euromed sulle culture alimentari, per il quale il capoluogo si candida a sede permanente.

“Lo scopo è quello di promuovere la ricerca e l’identificazione del cibo come mezzo di scambio tra i popoli, valorizzando le tradizioni alimentari mediterranee come patrimonio da
salvaguardare in quanto risorsa primaria per uno sviluppo sostenibile. La vera risorsa del Mediterraneo – ha concluso Mazzoli – è il suo straordinario patrimonio di culture, storie,
tradizioni, che è unico al mondo e non riguarda solo il passato ma è un grande messaggio per il futuro”.

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