A Ferrara un bando per l’innovazione delle imprese
20 Maggio 2009
Nuovo bando della Camera di Commercio in collaborazione con l’Associazione per l’Innovazione e l’Università di Ferrara.
Sviluppo di prodotti e servizi altamente innovativi, con particolare riguardo ai “processi puliti”; introduzione di nuovi modelli organizzativi di gestione e controllo fortemente incentrati
sull’utilizzo di tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT); supporto alle imprese che si apprestano ad affrontare il passaggio critico della trasmissione del ricambio
generazionale. Sono questi alcuni dei temi promossi dal nuovo bando della Camera di Commercio in collaborazione con l’Associazione per l’Innovazione e l’Università di Ferrara. 100mila euro
a disposizione degli imprenditori ferraresi per sviluppare le opportunità di collegamento e di trasferimento tecnologico fra il mondo della ricerca e quello delle imprese.
“Come altri stanno già facendo – ha dichiarato Carlo Alberto Roncarati, Presidente della Camera di Commercio di Ferrara – penso alla Germania e alla Gran Bretagna ad esempio, il
collegamento tra centri di ricerca, eccellenze produttive e istituzioni territoriali rappresenta un presupposto per la competitività complessiva. Una sorta di percorso obbligato su cui
insistere perché gli investimenti in innovazione e capitale umano sono i più forti “moltiplicatori” di competitività.
L’innovazione generalmente si origina dalla ricerca e la ricerca e l’innovazione sono una capacità, una cultura, non una direttiva o un manuale. Anche nei confronti della Cina o di
qualsiasi altro temibile concorrente – ha concluso Roncarati – fermo restando il rispetto delle regole ed i vincoli di reciprocità, l’unico vero protezionismo è la capacità
di disporre sistematicamente di prodotti, di livelli di servizio e di approcci superiori”. A Ferrara solo il 2% delle imprese è innovatrice, meno di una su 4 è un’aspirante
innovatrice.
Le imprese inerti (8 su 10) si limitano a reagire ai cambiamenti del contesto in cui operano, ma non si innovano. Motivi? mancanza di risorse finanziarie, di risorse umane adeguate e di un
vantaggio competitivo rilevante e, quindi, timore dei rischi connessi. Le imprese inerti sono soprattutto giovani, nate da meno di 30 anni, di piccole dimensioni e lavorano soprattutto in
Italia.
Questi alcuni dei dati che emergono da un recente rapporto dell’Osservatorio dell’economia della Camera di Commercio di Ferrara. Il contributo riconoscibile sarà pari al 60% dell’importo
complessivo delle spese sostenute, sino ad un massimo di 18.000 euro. I bandi e i moduli per la presentazione delle domande sono scaricabili dal sito della Camera di Commercio di Ferrara.




