A capodanno «spariti» 2,8 miliardi di euro tra spumanti, cotechini & c.

Per festeggiare il Capodanno gli italiani hanno portato sulle tavole cibi e bevande per un valore di 2,8 miliardi di Euro, in calo del 3,5 per cento rispetto allo scorso anno, con più
cotechini e zamponi e meno salmone, ostriche e caviale ma anche con la netta vittoria sullo champagne dello spumante italiano che ha salutato il 98 per cento dei brindisi nazionali.

È questo il primo bilancio stimato dalla Coldiretti della festa di fine anno con otto italiani su dieci che hanno preferito consumare nelle case di parenti e amici il cenone della notte
più lunga dell’anno. A farla da padrone sulle tavole – sottolinea la Coldiretti – è stato l’onnipresente spumante del quale nel corso delle feste di fine anno, tra case private,
ristoranti, piazze e luoghi di intrattenimento, ne sono state consumate 80 milioni di bottiglie con una prevalenza schiacciante delle produzioni italiane rispetto allo champagne. A fronte di
una sostanziale stabilità nei consumi entro i confini nazionali, sono stati in molti a brindare Made in Italy all’estero ( 22 per cento) dove – precisa la Coldiretti – ne sono state
stappate ben 50 milioni di bottiglie, in prevalenza in Germania e negli Stati Uniti. L’arrivo del 2007 ha fatto anche registrare – sostiene la Coldiretti – anche un forte calo nei consumi di
caviale e sostituti le cui importazioni di sono ridotte del 7,5 per cento per effetto di un aumento del 17 per cento dei prezzi medi.

Da segnalare anche il ritorno dei tradizionali cotechini e zamponi con un consumo record di 8 milioni di chili. Preferite, insieme alle «fortunate» lenticchie, sono state in
maggioranza le specialità protette dall’Unione Europea, come il Cotechino e lo Zampone di Modena IGP. Insieme a piatti comuni della tradizione nazionale sono molte le specialità
locali portate in tavola durante l’ultima notte dell’anno. Se in Emilia Romagna la festa e stata accompagnata dagli immancabili tortellini, nelle tavole della Lombardia hanno vinto i risotti
mentre in Piemonte sono stati gli agnolotti a farla da padrone e gli spaghetti – sottolinea la Coldiretti – sono stati i più gettonati in tutto il Mezzogiorno, tranne in Sardegna dove
è stato il momento dei classici gnocchetti. Nonostante i rincari denunciati dal Codacons del 12 per cento per il pandoro e del 9 per cento per il panettone i due dolci tipici delle feste
di fine anno conclude la Coldiretti – sono risultati immancabili sulle tavole con circa 100 milioni di esemplari acquistati durante le feste.

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