L’Unione Ristoranti del Buon Ricordo risponde alle dichiarazioni del sottosegretario Borletti Buitoni
24 Maggio 2013
Abbiamo già abbastanza problemi in Italia, per dedicare fiumi di parole a un’infelice uscita di un sottosegretario.
La Signora Ilaria Borletti Buitoni (sottosegretario al Dicastero dedicato a Turismo e Cultura) è stata certamente un po’ improvvida nella sua intervista su Panorama. Le sue opinioni
così drastiche non sono condivisibili, anche se espresse a titolo personale, e sono condannabili senza appello nel suo ruolo.
Generalizzare è sempre un errore. In Italia, nella stragrande maggioranza dei casi, si mangia bene. Spesso si mangia benissimo e qualche volta (può capitare) così
così. Hanno ragione i nostri “stellati” a reagire e sentirsi offesi. Come offesi sono i tanti ottimi, preparati, seri e rigorosi professionisti che, senza riconoscimenti, da anni si
adoperano per valorizzare e promuovere instancabilmente l’eccellenza della cultura gastronomica plurale delle nostre regioni.
L’accusa, poi, di sudditanza “alle mode francesi” è in ritardo di qualche decina di anni. Ci risulta anzi che molti chef francesi tendano a recuperare una cucina mediterranea, che
è fondamentalmente nostra, e tutto il mondo se ne è accorto. La sottosegretaria Buitoni (Turismo e Cultura, lo ripetiamo) evidentemente no.
Non facciamola lunga e non alziamo polveroni. Anche in questo, spesso, siamo maestri.
Ma invitiamo la sig.ra Buitoni a documentarsi e magari (la sappiamo persona capace e determinata) a fare qualcosa per sostenere e valorizzare la buona qualità della ristorazione molto
diffusa e magari anche a controllare e penalizzare coloro che non sono all’altezza e, sostanzialmente, imbrogliano.
Ci fa piacere che salvi, nel mare magnum della mediocrità, il “Tosco Romagnolo” di Bagno di Romagna: Paolo Teverini, Socio dell’Unione Ristoranti del Buon Ricordo da più di
trent’anni, se lo merita ampiamente, ma gli altri sono stufi di giudizi sommari impreparati e immotivati.
Redazione Newsfood.com+WebTv




