Francia, primo si alla tassa Nutella
15 Novembre 2012
Dopo le ipotesi, il fatto. Il Senato di Parigi ha approvato l’emendamento per la maggiorazione (300%) sulla tassa dell’olio di palma per uso alimentare, soprannominato tassa Nutella, per via
del bersaglio principale.
La prima votazione ha fatto registrare 211 favorevoli e 133 contrari. Ora, un doppio controllo: prima un nuovo voto del Senato nel voto generale del capitolo tariffe del Pflss, poi l’esame
dell’Assemblea Nazionale, che dovrà pronunciarsi sull’emendamento in questione.
La proposta nasce da Yves Daudigny, che la giustifica con ragioni
salutistiche ed ecologiche.
Secondo il senatore socialista, l’olio di palma favorisce obesità e malattie cardiovascolari e le sue modalità di produzione sono causa di deforestazione.
Per questo, diventa necessario l’introduzione di un contributo addizionale di 300 euro per tonnellata alla tassa sugli olii di palma, palmisto e copra per uso alimentare umano.
Non mancano opposizioni: per alcuni, dietro agli ideali ecologici e sanitari vi è la necessità di rimpinguare le tasse pubbliche. Inoltre, gli interessati non sono rimasti
passivi: Ferrero e lo Stato della Malesia, tra i principali produttori della
sostanza, hanno rivendicato la correttezza della loro azione.
Ad oggi, il governo francese non ha espresso parere ufficiale: tuttavia, filtrano dichiarazioni singole, come quella di Marisol Touraine. Il Ministro della Sanità ha manifestato
“Riserve” sulla tassa, spiegando come discutere a livello sociale non sia il modo giusto di affrontare la questione.
Matteo Clerici




