Il buon matrimonio protegge gli uomini dall’ictus
27 Febbraio 2010
Il matrimonio felice protegge lo sposo. Infatti, gli uomini soli hanno il 64% di vulnerabilità all’ictus in più rispetto a quelli sposati bene. Invece, i matrimoni infelici o
finiti male aumentano la probabilità non solo di ictus, ma anche di diabete.
Questo il messaggio di una ricerca dell’Università’ di Tel Aviv, diretta dal dottor Uri Goldbourt e riportata dal “Daily Telegraph”.
L’equipe di Goldbourt ha esaminato i dati di 10.059 tra liberi professionisti e dipendenti pubblici, tutti inseriti nell’Israeli Ischemic Heart Disease Study nel 1963. A 2 anni dall’inizio del
test (1965), i volontari sono stati invitati ad esprimere il proprio gradimento verso il proprio matrimonio. Infine, gli scienziati hanno indagato sulle morti avvenute fino al 1997.
Così il dottor Goldbourt spiega i risultati: “L’analisi del 3,6% degli uomini che avevano riferito insoddisfazione nel loro matrimonio ha rilevato che il rischio di ictus e’ aumentato
del 64% rispetto invece agli uomini che consideravano il loro matrimonio un grande successo”.
Il ricercatore evidenzia come, al contrario, l’essere single od il cattivo matrimonio fanno male alla salute: “Considerate d’età’ al momento della morte e lo status socio-economico,
l’obesità’, la pressione arteriosa, le abitudini al fumo e le dimensioni della famiglia, cosi’ come il diabete mellito e le malattie cardiache, gli uomini single hanno un rischio del 64
per cento più’ elevato di subire un ictus fatale rispetto agli uomini sposati”.
Secondo Goldbourt e colleghi la stessa relazione matrimonio-salute vale anche per le donne, ed hanno in programma studi d’approfondimento per verificare la tesi.
Fonte: “Happily married men ‘much less likely to suffer stroke’ than single or unhappily married friends”, Daily Telegraphs 26/02/010
Matteo Clerici
ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute. L’autore, la
redazione e la proprietà, non necessariamente avallano il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore
a una verifica, presso le fonti accreditate e/o aventi titolo.





