Ue: Scontro aperto sul profilo nutrizionale degli alimenti

Ue: Scontro aperto sul profilo nutrizionale degli alimenti

By Redazione

Bruxelles – E’ uno dei dossier più controversi bloccato da mesi sul tavolo del presidente della Commissione europea Manuel Durao Barroso: si tratta di definire la lista degli
alimenti che presentano il miglior profilo nutrizionale, ossia la miglior qualità nutritiva sulla base dei grassi saturi, degli zuccheri e del sale contenuto in un alimento. E questo senza
creare disparità di trattamento e discriminazioni ingiustificate a danno di alcuni tra i più importanti settori dell’industria alimentare europea.   

Sull’attesa proposta della Commissione europea si è scagliata l’eurodeputata Renate Sommer (Ppe Germania) annunciando che presenterà il prossimo 16 marzo alla commissione ambiente
del Parlamento europeo un emendamento – che se approvato – abolirebbe i profili nutrizionali che Bruxelles sta tentando di definire.   

Per Sommer, che è intervenuta a Bruxelles al convegno “Nutrizione e stili di vita”, “la questione è politica e non giuridica”. La considera inoltre “illecita” in quanto limita la
circolazione delle merci non facendo chiarezza sulla trasparenza nelle scelte dei consumatori. Sommer ne è convinta: non c’é cibo buono o cibo cattivo – dice – spetta al consumatore
scegliere e per questo dispone di un’etichetta ricca d’informazione.  

La scelta poi dalla Romania di imporre una tassa sul fast food, non è altro – hanno spiegato gli esperti Ue presenti al convegno – che l’imposizione di un prezzo più elevato al
consumatore, decisione che non risolve il problema. Tutti i partecipanti hanno infatti convenuto che la tassazione imposta dalla Romania non è un esempio da seguire.
L’industria agroalimentare (Ciaa) si esce dall’empasse lavorando insieme ai ministeri a livello nazionale e alle autorità locali per far prevalere uno stile di vita sano.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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