Benzina: Adoc ai petrolieri, tagliare di 10 centesimi il prezzo del prodotto industriale, risparmio a fine 2009 di 180 euro
9 Giugno 2009
La benzina raggiunge quota 1,33 euro al litro, nuovo record dallo scorso ottobre. Per Adoc il caro carburante incide pesantemente sull’economia delle famiglie e ribatte alle dichiarazioni del
presidente dell’Unione petrolifera De Vita, secondo cui le Associazioni dei consumatori sono distratte nell’affermare la doppia velocità dei carburanti.
“I petrolieri sono sempre attenti quando si tratta di alzare i prezzi dei carburanti – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – al contrario, sono molto disattenti al momento di ribassarli.
Il caro carburante incide gravemente sull’economia delle famiglie e sul prezzo finale dei prodotti alimentari. Le compagnie petrolifere dovrebbero tagliare di 10 centesimi il costo del prodotto
industriale.
Con un ulteriore taglio delle tasse di 10 centesimi, il risparmio alla fine dell’anno per il singolo automobilista sarebbe di 180 euro l’anno. Il taglio porterebbe effetti positivi anche sui
prezzi dei beni alimentari, dato che per la maggior parte vengono trasportati su gomma. Considerando l’incidenza del taglio sugli alimentari, potrebbe esserci un’ulteriore riduzione del 18-20%
sul prezzo di questi ultimi, per un risparmio a fine 2009 di altri 200 euro circa. E’ ancora in sospeso dal luglio scorso la promessa di una riduzione delle accise e del blocco dell’Iva sui
carburanti da parte del Governo, ma ad oggi nulla è accaduto”.





