Gusto e benessere: dall’America arriva il gelato salutista

Gusto e benessere: dall’America arriva il gelato salutista

By Redazione

Gli omega-3 sono fondamentali per il benessere delle persone. Questi acidi grassi sono in grado di migliorare e difendere le facoltà intellettive, proteggendo il tessuto celebrale dal
deterioramento; inoltre tengono sotto controllo il sistema cardiovascolare negli adulti. Se si vuole trovar loro un difetto, bisogna guardare la loro collocazione: la principale fonte di omega 3
per l’uomo e rappresentata dal pesce, alimento che non ha tutti piace. Bel problema… finora.

Gli studiosi del Centro Amherst per la Salute ed il Benessere dell’ Università del Massachussetts hanno creato delle microsfere gelatinose (fatte di
acqua proteine antiossidanti e fibre, insapori e microscopiche): tali capsule sono in grado di intrappolare gli acidi grassi e possono poi essere aggiunte ad altri cibi, come bevande,
olio, yogurt o gelati, senza alternarne il sapore. Ben presto, si potrà avere la botte piena (una dieta sana e ricca di omega 3) e la moglie ubriaca (mangiare i cibi
preferiti).

Per restare nel solco dei detti popolari, la ricerca proveniente dal Massachussetts non è certo una mosca bianca, anzi: le microsfere alimentari sono solo l’ultimo esempio di Nutraceutica, disciplina di recente origine, che consiste nella fusione tra alimentazione e medicina. Secondo questa dottrina, la nuova frontiera della cura è
costituita da cibi come il succo di mirtillo per la memoria, il pane integrale per il cancro al colon o la farina, cereali e latte arricchiti dalle vitamine: tutti prodotti ad elevato
contributo nutrizionale e,a differenza dei farmaci tradizionali, privi di controindicazioni per la salute.

Per i sostenitori delle nuove teorie medico alimentari, saranno questi alimenti a ridurre l’impatto di malattie come obesità, diabete, disturbi cardiovascolari, osteoporosi, agendo
direttamente dalla tavola dei pazienti-consumatori. Ed intanto sono in cantiere altre creazioni medico-alimentari, come il tentativo di incorporare in altri cibi i fitosteroli (in grado di
abbassare il livello di colesterolo) dell’avena o i flavonoidi (nemici delle cellule cancerogene) presenti nelle arance.

                                                                                                                                 
Matteo Clerici

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