Inflazione: il caro spesa colpisce 7,5 milioni di italiani poveri
28 Aprile 2008
Sono 7,5 milioni gli italiani che vivono in situazione di povertà relativa sui quali pesano maggiormente gli effetti del caro prezzi, è quanto emerge da una analisi della
Coldiretti sulla base dei dati Istat divulgata in occasione dell’allarme lanciato dalla Commissione Ue, nelle previsioni di primavera, sugli effetti della bassa crescita e dell’inflazione che
colpirebbero particolarmente le famiglie a basso reddito.
L’aumento dei prezzi – sottolinea la Coldiretti – incide sopratutto sugli anziani e sulle famiglie numerose con le coppie con tre o più figli e le persone con più di 64 anni da
sole o in coppia che destinano ben il 21,9 per cento della spesa complessiva agli alimentari.
Si tratta di segmenti della popolazione – precisa la Coldiretti – particolarmente sensibile agli effetti dell’inflazione dalla quale ci si attende nel 2008 un forte aumento dei 467 euro al mese
che mediamente ogni famiglia italiana destina alla spesa alimentare Le principali voci di spesa alimentare – rileva la Coldiretti – sono nell’ordine carne per 106 euro, frutta e ortaggi per 84
euro, pane e pasta per 79 euro e latte, uova e formaggi per 64 euro.
Per favorire la ripresa dei consumi al giusto prezzo, nel documento predisposto dalla Coldiretti per la prossima legislatura è stato fissato l’obiettivo di realizzare almeno un farmers
market (mercato esclusivo degli agricoltori) per ogni comune italiano per la vendita diretta e senza intermediazioni dei prodotti.
Contro il caro alimenti nel 2008 – conclude la Coldiretti – è entrato infatti in vigore il Decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.301 del 29 dicembre 2007, fortemente sostenuto
dalla mobilitazione della Coldiretti che dà la possibilità di avviare mercati gestiti dagli agricoltori in tutti i Comuni si è localizzati anche in zone centrali e con
frequenza giornaliera, settimanale o mensile a seconda delle esigenze locali.




