Inflazione: «contrastare rincari e ridare fiato ai consumi alimentari»

Doppio prezzo, «trasparenza» e rapporti più stretti nella filiera agroalimentare; costituzione di Osservatori regionali, sostegno all’attività di segnalazione svolta
dal Garante, questa la ricetta della la Cia-Confederazione italiana agricoltori per contrastare soprattutto i rincari dei prodotti alimentari che nello scorso di marzo, secondo i dati
dell’Istat sull’inflazione, hanno fatto segnare una crescita del 5,5 per cento rispetto all’analogo mese del 2007.

Il preoccupante segnale che viene dall’Istat (inflazione al 3,3 per cento) -sottolinea la Cia- pone l’esigenza di attivare al più presto gli strumenti necessari per frenare forti
impennate nei prezzi che, proprio nello scorso anno, hanno contribuito al crollo dei consumi di prodotti di prima necessità, come il pane (meno 6,3 per cento) e la pasta (meno 2,6 per
cento).

Davanti a questi dati, è, quindi, sempre più necessario -evidenzia la Cia- apportare un sostanziale riequilibrio al mercato, riducendo, in particolare, il divario, oggi alquanto
accentuato, tra i prezzi praticati sul campo e quelli al consumo. E la proposta sul doppio prezzo (origine e dettaglio) da applicare sui cartellini di vendita potrebbe rappresentare un
deterrente per porre un freno ad aumenti ingiustificati che alimentano soltanto il trend inflazionistico e causano pesanti ripercussioni sulla spesa degli italiani.

Per contenere la corsa dei prezzi, soprattutto sul fronte agroalimentare, la Cia mette in risalto l’esigenza di superare le attuali inefficienze della filiera, rendendo più stretti e
realmente proficui i rapporti tra i vari soggetti.

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