La Cia campana pronta alla mobilitazione per assicurare un futuro alla mozzarella di bufala Dop in pericolo
2 Aprile 2008
La riunione svoltasi ieri a Roma presso il ministro della Salute con ministri Livia Turco e Paolo De Castro e con l’assessore regionale Andrea Cozzolino ha nella sostanza, se non saranno
accolte le richieste della Cia Campania, decretato la morte della mozzarella di bufala campana Dop.
La richiesta della Cia Campania riguarda il risarcimento annunciato: esso deve essere parametrato sui costi di produzione necessari per ottenere la Dop e non su quelli della mozzarella generica
mista.
Esso va garantito fin quando si protrarranno le conseguenze di questa incresciosa situazione e la speculazione avrà termine.
Solo questa garanzia assicurerà la permanenza degli allevamenti di bufala mediterranea che giustificano, per disciplinare europeo, il marchio Dop.
Se non sarà così, hanno ragione gli allevatori, le misure prese rappresenteranno un regalo alla grande industria ed alle multinazionali, che aspirano ad una banalizzazione del
prodotto. Il vulnus -sottolinea la Cia campana- sarebbe inferto non solo agli allevamenti, ma in primo luogo alla comunità campana nel suo insieme, che su questo prodotto ha costruito
parte della sua immagine mondiale.
Tutto ciò avviene per responsabilità non degli allevatori, ma per la non credibilità politica del nostro Paese a causa della vicenda rifiuti, cui l’agricoltura campana,
senza sua colpa, paga un prezzo mortale. Qualcuno -afferma la Cia campana- deve risarcire il danno economico ed occupazionale, per la tragedia che si sta preparando per centinaia di migliaia di
produttori, lavoratori e le loro famiglie. Qualcuno deve pagare per il prezzo salato che la comunità campana sta subendo.
La Cia campana non consegnerà la sacrosanta ed inevitabile protesta degli allevatori ad avventurieri della politica e del sindacalismo improvvisato, non lascerà soli gli
allevatori. Se sarà necessario e gli allevatori lo chiederanno, anche contro le proprie convinzioni e tradizioni nella pratica della pressione sindacale, la Cia campana perseguirà
tutte le forme di lotta che si renderanno inevitabili se serviranno a difendere un bene superiore.






