Concorso internazionale per la progettazione della nuova ferrovia del Vesuvio

By Redazione

Napoli – Oggi si è insediata la Commissione di gara del concorso internazionale per la progettazione della nuova ferrovia del Vesuvio, il concorso – che è stato bandito
dall’EAV (Ente Autonomo Volturno, holding dei trasporti della Regione) – servirà a individuare il progetto preliminare che consentirà di avviare finalmente la realizzazione di un
collegamento su ferro per raggiungere il vulcano, dopo anni di impasse burocratica e con un progetto completamente modificato e interamente compatibile con l’ambiente, in linea con il Piano
strategico del Parco nazionale.

Il progetto vincitore sarà individuato al termine di due successivi gradi di selezione, il primo dei quali servirà a scegliere le migliori idee progettuali, tra cui – nel secondo
grado del concorso – sarà individuato il progetto preliminare della nuova ferrov ia.

La Commissione valutatrice – nominata con decreto del Presidente della Regione – è formata dai seguenti componenti:

? Ingegner Sergio Negro (Presidente), 40 anni, Dirigente dell’Assessorato regionale ai Trasporti

? Architetto Pio Baldi, 63 anni, Direttore generale per l’Architettura e l’Arte contemporanea del Ministero dei Beni e delle
Attività culturali

? Professor Riccardo Viganò, 39 anni, Docente di Economia aziendale e Metodologie quantitative d’azienda presso
l’Università degli Studi di Catanzaro «Magna Grecia»

? Professor Joao Ferreira Nunes, 48 anni, portoghese, Architetto del Paesaggio e Docente presso l’Instituto Superior de Agronomia
dell’Universidade tecnica di Lisbona

? Professor Agostino Nuzzolo, 59 anni, Ordinario di Pianificazione dei Trasporti presso la Facoltà di Ingegneria
dell’Università di Roma «Tor Vergata» e Presidente della Società italiana dei docenti dei Trasporti (SIDT).

Nel corso della prima seduta di oggi, i Commissari hanno aperto le buste con le offerte pervenute, per valutare innanzitutto i requisiti minimi previsti dal concorso.

Al concorso sono arrivate le seguenti 6 offerte:

1. Ricci & Spaini Studio di Architettura Srl (mandataria) 3TI PROGETTI ITALIA Srl (mandante) IGEAM Srl (mandante) STUDIO EU GBR (mandante) – sede: Roma

2. SINTAGMA – sede: San Martino in Campo (Perugia)

3. C. Lotti & Associati Società di Ingegneria SpA (mandataria) AI & P (Alberto Izzo e Partners Srl) (mandante) – sede: Roma

4. GLOBAL (arch. Gomes De Silva) GIRPA SpA EBSG Srl SPF Srl Architetti: Salimei, Contuzzi, Fantilli, Mainiero, Crio, Pavia, Massacesi, Mastrangelo, Ravazzolo, Cona, Fabietti, Grassia

5. NAIF Srl – sede: Perugia

6. TECNOSISTEM SpA arch. Oscar Tusquetes Blanca – sede: Napoli.

Entro i prossimi 90 giorni saranno scelte le migliori idee proposte, agli autori delle quali verrà chiesto di inviare i progetti preliminari veri e propri che saranno a loro volta
valutati nel secondo grado del concorso entro altri 90 giorni.

Al vincitore del concorso verrà affidata anche la progettazione definitiva e riceverà un premio di 100.000 euro, oltre il corrispettivo per il progetto che non potrà
comunque superare i 500mila euro.

Al secondo classificato verrà assegnato un rimborso spese di 60.000 euro, al terzo di 35.000, mentre i concorrenti classificatisi dal 4° posto in poi riceveranno 15.000 euro.

Un Comitato tecnico, costituito presso l’EAV, ha predisposto le linee guida che i concorrenti dovranno seguire per la progettazione (vedi anche scheda).

Entro la fine dell’anno, infine, sulla base del progetto vincitore, si attiverà la procedura della «finanza di progetto» (il cosiddetto «project financing»), che
prevede l’intervento di capitali privati per la progettazione esecutiva, la costruzione e la gestione dell’infrastruttura: si tratta in pratica di un’altra gara, con la quale verrà
scelto un concessionario, al quale saranno affidate la realizzazione e la gestione della ferrovia, in base alla normativa vigente sui lavori pubblici. I capitali privati, infine, saranno
integrati da un contributo regionale.

Con questo concorso si avvia dunque finalmente l’iter per la realizzazione di un collegamento su ferro per il vulcano, atteso da oltre cinquant’anni: secondo le linee guida, infatti, il
progetto, dovrà riprendere quello del treno a cremagliera Cook che collegava Pugliano (Ercolano) con la stazione inferiore della storica funicolare, la quale – a sua volta – portava fino
a 200 metri dall’orlo del cratere.

Il treno Cook fu istituito nel 1903 e dismesso definitivamente nel 1955; venne infine sostituito da una seggiovia che chiuse nel 1984.

La funicolare, invece, istituita nel 1880 e resa celebre dalla canzone «Funiculì, funiculà», fu danneggiata irreparabilmente dall’eruzione del 1944 e mai più
riattivata.

Il progetto preliminare avrà dunque l’obiettivo del recupero e dell’integrazione, con modalità ecosostenibili, del tracciato dell’ex cremagliera Cook non solo come infrastruttura
al servizio del Parco ma, soprattutto, come direttrice di collegamento trasversale del territorio, dalla fascia costiera a quelle montane più interne del Somma/Vesuvio, e come potente
occasione di riqualificazione dei paesaggi urbani e naturali attraversati.

La linea sarà lunga 5 km e prevede 5 fermate che non solo rendono accessibili aree di importanza storica come l’ex stazione Cook e l’Osservatorio Vesuviano, ma anche luoghi finora poco
conosciuti e di grande bellezza, come la caldera del Monte Somma (vedi scheda per i dettagli).

«Con l’insediamento della commissione di gara – dichiara l’Assessore regionale ai Trasporti – facciamo un altro passo avanti nell’iter per la realizzazione di un collegamento
su ferro per il vulcano, atteso da oltre cinquant’anni: faccio dunque gli auguri di buon lavoro ai componenti del nucleo di valutazione, tutti esperti in diversi settori e dai curricula di
rilievo, che sono certo ci garantiranno la scelta di un progetto di alto livello qualitativo in tempi rapidi. La ferrovia del Vesuvio – oltre che funzionale a una migliore fruibilità del
vulcano da parte dei turisti – rappresenta una soluzione necessaria per migliorare la sostenibilità ambientale dell’area, visto che l’uso dei mezzi su gomma per raggiungere il vulcano
provoca problemi di congestione del traffico veicolare, inquinamento acustico e atmosferico, oltre al negativo impatto visivo dovuto ai numerosissimi bus turistici parcheggiati alla base del
cratere».

SCHEDA – LE LINEE GUIDA PER IL PROGETTO PRELIMINARE

DELLA FERROVIA DEL VESUVIO

Il progetto preliminare dovrà prevedere un primo significativo stralcio dell’opera, corrispondente al tratto compreso tra l’ex Officina Cook e la base del Gran Cono a quota 850 metri,
in un’area compresa tra questo e la caldera del Somma. Di lì in poi si potrà proseguire soltanto a piedi, non essendoci più la funicolare.

La linea sarà lunga 5 km e prevede 5 fermate, ossia:

Cook, con la trasformazione delle ex officine in stazione con servizi di accoglienza e informazione ai turisti e aree espositive;

Canteroni, nei pressi del colle omonimo;

Osservatorio Vesuviano;

Tirone, nei pressi delle riserva forestale omonima;

Vulcani, nei pressi del Colle Umberto, tra Vesuvio e Monte Somma.

L’intero percorso durerà circa 10 minuti e dovrà essere effettuato con trenini a basso impatto ambientale. Ogni fermata consentirà ovviamente l’accesso ai sentieri del
Parco nazionale del Vesuvio.

Il progetto potrà prevedere anche altri importanti interventi di riqualificazione delle aree circostanti la nuova ferrovia.

Particolarmente significativo il recupero della cava dismessa Amendola-Formisano, una parte della quale è stata utilizzata in passato anche come discarica: qui sono previste anche aree
attrezzate all’aperto per attività turistico-ricreative (percorsi per mountain bike, etc.)

Verrà anche riqualificata via Fellapane, con la realizzazione di una passeggiata tra i resti delle colate laviche del 1944 verso San Sebastiano e Cercola, e più in generale
saranno effettuati interventi di miglioramento della gestione del ricco patrimonio forestale del Parco.

In un secondo momento, si estenderà il sistema fino ai collegamenti anche intermodali con le città confinanti con il vulcano, l’autostrada Napoli-Salerno e con la fascia
costiera e gli approdi portuali di Ercolano-Villa Favorita e Portici.

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