Rifiuti, CIA Campania: «montano atteggiamenti sciacalleschi»

By Redazione

La campagna promozionale attivata dalla Regione Veneto sulla base dello slogan «Il Veneto non è la Campania» rivela il montare di atteggiamenti sciacalleschi che, sia pure
inevitabili per chi conosce la natura umana, nel nostro paese sono rivelatori, per la particolare intensità che essi assumono, di un fenomeno grave di discordia nazionale, vero
fondamento del malessere in cui versa il nostro paese.

A questa discordia nazionale dà, certo, alimento la misera situazione in cui versa la politica nel Mezzogiorno. L’iniziativa politica nel Sud deve dare quindi grande prova di sé
per abbattere gli ostacoli ad un sereno e fraterno colloquio con i nostri connazionali, che ridia concordia e, con essa, grandezza e prospettiva al paese.
Nondimeno le nostre tragedie occultano la non meno misera situazione in cui versa la politica nel Settentrione, come l’iniziativa del Veneto dimostra.
L’interesse comune sarebbe quello di trovare le forme del dialogo entro cui comunicarsi bisogni ed ambizioni, cercandone la soddisfazione in un condiviso progetto.
Questo è il sogno! Forse in stridente contrasto con la triste realtà e tuttavia, proprio in essa, da coltivare.

L’agricoltura campana sta ricevendo dalla vicenda rifiuti grande danno di immagine e, quindi, ripercussioni negative sui mercati. Ciò dipende principalmente da una campagna mediatica,
evidentemente alimentata da nascosti, tutt’altro che leciti, interessi politici, ma anche dalla indignazione sacrosanta di individui e popolazioni e dalla ingenuità con cui anche grandi
e generose forze sono cascate nel tranello di una psicosi incontrollata. I consumatori non hanno niente da temere dai prodotti agricoli campani. I cumuli di rifiuti urbani non hanno alcuna
relazione , né diretta né indiretta con le campagne. Chiunque provi a rifletterci un poco lo capirebbe immediatamente. Del resto in emergenze simili, basti ricordar solo l’estate
del 2007, nessuna notizia è trapelata di danni alla salute causati da prodotti agricoli campani.
Altra cosa è la questione dei rifiuti tossici industriali, peraltro mandatici dal Nord, e della bonifica.
Tale questione riguarda tuttavia fasce isolate di territorio, in genere non coltivate, e comunque ormai isolate e non in coltivazione. Per essa è previsto un piano di bonifica con i
fondi europei. Su questa bonifica si dovrà vigilare.

In ogni caso è cosa poco intelligente, agitando a sproposito questo tema, far passare l’impressione del tutto falsa di una superficie agricola compromessa.
Ciò non sta né in cielo né in terra! Saggezza vorrebbe che sarebbe bene non farsi del male da soli.
La Cia campana per affrontare il tema dei rifiuti, sia in generale che nelle sue implicazioni per l’agricoltura, terrà una manifestazione, con centinaia di agricoltori il giorno 29
gennaio alle ore 16 nella Sala Giulia dell’Hotel Tiberio, Via Galileo Ferraris 159.

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