Nomine dei direttori generali delle ASL venete

By Redazione

Venezia – Non si sblocca la situazione di stallo delle istituzioni regionali, o almeno di alcune fra le più importanti, in conseguenza della protesta dei gruppi di AN, Lega e UDC
contro le nomine dei direttori generali delle ASL venete decise dal governatore Giancarlo Galan.

La riunione della Giunta regionale, in programma martedì 16, infatti, è stata rinviata e altrettanto è successo per le convocazioni delle Commissioni consiliari seconda,
terza e quarta. Va ricordato, per inciso, che la quarta Commissione, competente per l’agricoltura e le materie affini, già da due settimane ha all’ordine del giorno l’espressione del
parere sul Programma di Sviluppo Rurale (PSR) ma l’argomento non può essere affrontato perché i componenti dissenzienti fanno mancare il numero legale. E nel frattempo, come
Confagricoltura Veneto ha più volte rimarcato in tutte le sedi, gli agricoltori aspettano l’apertura dei termini per partecipare a quelle misure che ormai rappresentano l’unica fonte di
sostegno finanziario per le imprese che vogliono investire.

Su questi presupposti il presidente di Confagricoltura Veneto, Guidalberto di Canossa, esprime il proprio incondizionato consenso alla presa di posizione del presidente della IV Commissione,
Clodovaldo Ruffato, che ha stigmatizzato con severità la situazione che si è venuta a creare, dichiarando, fra l’altro, che «non è ulteriormente accettabile che le
beghe interne alla politica vadano a penalizzare gli interessi dei cittadini».

«Ruffato ha tutte le ragioni» ha concluso di Canossa «e con il suo intervento così ricco di serietà e di buon senso ha espresso ciò che i cittadini
pensano da sempre di fronte a certi atteggiamenti autoreferenziali del mondo della politica. Per questo mi unisco volentieri, a nome degli agricoltori veneti, al richiamo al senso di
responsabilità che egli ha rivolto ai suoi colleghi consiglieri, affinché, vorrei aggiungere, una polemica politica concernente l’assegnazione di posti, ancorché di
prestigio, non danneggi la società veneta ed in particolare la sua componente produttiva e non dia un’immagine negativa della Regione nel momento in cui si prepara a negoziare
un’autonomia più ampia con il Governo centrale».

Condividi su:

VISITA LO SHOP ONLINE DI NEWSFOOD