Il Csm dice sì al trasferimento della Forleo
4 Dicembre 2007
Dopo mesi di discussione, la prima commissione del Csm è arrivata ad una decisione univoca ed unanime: il gip di Milano, Clementina Forleo, deve essere trasferito per
incompatibilità ambientale e funzionale. E questo implica che, se il trasferimento verrà confermato alla conclusione dell’istruttoria, la Forleo dovrà lasciare Milano e
dirà addio alle funzioni monocratiche (potrà far parte soltanto di organi collegiali).
La prima commissione, comunque, ascolterà il magistrato il prossimo 18 dicembre, e la Forleo dovrà giustificare, in assenza del suo avvocato, le dichiarazioni rilasciate nel corso
della trasmissione di Santoro, Annozero, in cui rese noto di aver ricevuto pressioni e intimidazioni da parte di “soggetti istituzionali” durante le indagini sulle scalate bancarie.
Il Csm, infatti, ha reso noto che il voto unanime è dovuto al fatto che le dichiarazioni del gip “relativamente ad interferenze ed intimidazioni istituzionali subite non hanno trovato
riscontro nell’istruttoria svolta” e che si sono determinate “situazioni di grave disagio nell’ ambiente nel quale ella svolge le proprie funzioni giudiziarie”.
La Forleo, dal canto suo, ha preferito evitare di commentare la decisione del Csm, ma tra i suoi collaboratori c’è chi si è detto “esterrefatto da una decisione totalmente
sproporzionata”.
L’attività del Csm, intanto, non si arresta e giovedì prossimo toccherà al pm di Catanzaro Luigi De Magistris: il Consiglio, infatti, dovrà discutere del
trasferimento d’ufficio per incompatibilità ambientale ed il 17 la sezione disciplinare esaminerà la richiesta di trasferimento cautelare fatta dal ministro della Giustizia,
Clemente Mastella.




