Anziani: assessore Veneto Valdegamberi a convegno Aosta
16 Novembre 2007
Venezia, 15 Novembre 2007 – Lo scenario futuro delle politiche per le persone anziane deve dare risposta a due questioni fondamentali: quella della sostenibilità dei costi
necessari all’assistenza delle persone non autosufficienti, e quella della definizione delle prestazioni essenziali per assicurare qualità della vita e livelli adeguati di servizi
sociali e socio – assistenziali. Lo ha ricordato l’assessore alle politiche sociali del Veneto Stefano Valdegamberi, intervenendo oggi ad Aosta al convegno sul tema «La condizione
anziana: nuove politiche sociali per nuovi bisogni assistenziali», promosso dalla Regione Valle d’Aosta con la partecipazione degli assessori di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Bolzano.
«Il nuovo obiettivo delle politiche sociali è dunque la nascita di un fondo per la non autosufficienza – ha ribadito Valdegamberi – che è un diritto rispetto al quale la
Regione del Veneto ritiene debba essere il risultato di una larga convergenza solidaristica: delle istituzioni, ma anche del mondo del credito e, più in generale, del mondo del lavoro.
Sul fronte dei livelli essenziali di assistenza occorre invece realizzare interventi in un ottica di flessibilità e di integrazione sinergica, valorizzando e sostenendo percorsi di
sussidiarietà e di solidarietà che peraltro impregnano il tessuto della società veneta». Siamo di fronte a temi cruciali – ha ricordato Valdegamberi – con uno
scenario completamente mutato anche rispetto al recente passato: la vita si è allungata, ma è aumentato il numero dei non autosufficienti; i rapporti familiari sono meno stretti
di un tempo; diminuiscono le relazioni personali; cresce il fenomeno, decisamente al femminile, della solitudine.
A fronte di questo – ha sottolineato l’assessore – il Veneto ha operato con l’integrazione socio-sanitaria; l’accreditamento dei servizi in funzione della qualità; il rafforzamento della
rete dei servizi sul territorio e forme di accesso unitario agli stessi «in ogni caso – ha ribadito l’assessore – il Veneto considera irrinunciabile sviluppare e implementare il sistema
della domiciliarità: sono 79 mila le persone anziane seguite a casa propria, con una spesa che quest’anno sfiorerà i 63 milioni di euro». Negli altri casi intervengono i
servizi residenziali, per i quali sono destinati 420 milioni di euro come contributo di rilievo sanitario, destinati a circa 24 mila anziani non autosufficienti.





